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Ferrovia Orte-Falconara, Umbria e Marche si muovono insieme: protocollo sul tavolo del Ministro per raddoppiare la linea

11 Luglio 2020

Infrastrutture, qualcosa si muove. La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato insieme con il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, una lettera al ministro De Micheli e all'amministratore delegato di Rfi per giungere quanto prima alla sottoscrizione di un protocollo di intesa utile a sollecitare la realizzazione del raddoppio della trasversale ferroviaria Orte-Falconara.

Non una iniziativa nata per caso, ma frutto di numero incontri preparatori partecipati. “C'è la volontà condivisa di rilanciare il progetto - ha affermato l’assessore ai Trasporti umbro, Enrico Melasecche - facendo innanzitutto una corretta informazione rispetto a notizie che si accavallano. Alcune danno per risolto il problema quando viceversa la strada è ancora irta di difficoltà tecniche ed economiche. Oltre ad Umbria e Marche, promotrici dell'iniziativa, si unirà probabilmente anche la Regione Lazio, per inserire il raddoppio della Orte-Falconara fra le opere prioritarie del Paese, considerata l'importanza non minore rispetto alla Roma-Pescara e alla Napoli-Bari”.

C’è un cauto ottimismo nei team tecnici di entrambe le Regioni almeno per ciò che riguarda alcune delle opere da realizzare. “Innanzitutto è improprio parlare di Alta velocità perché il binario raddoppiato potrà supportare treni che andranno ad una velocità massima che oscilla, a seconda delle tratte, dai 165 ai 180 km l'ora comunque con prestazioni notevolmente migliori rispetto alle attuali. Al momento è in via di completamento l'appalto della tratta Campello-Spoleto ma, questa è la novità, il Senato ha approvato l'aggiornamento del Contratto di programma Mit-Rfi 2017-2021 che prevede per il 2020 il finanziamento per 558 milioni della tratta Terni-Spoleto che comprende una galleria di 19 chilometri su un percorso totale di poco più di 20 km, opera questa complessa ma fondamentale ai fini dell'intero percorso”.

Il protocollo è in via di predisposizione e le interlocuzioni con il ministro De Micheli hanno l'intento di chiarire, una volta per tutte, cosa si andrà a fare e quando. “Oltre a tratti minori nelle Marche - ha proseguito l'assessore Melasecche - rimane poi quello centrale Foligno-Fabriano che ha un costo importante di oltre 2 miliardi per superare tutto l'Appennino, in gran parte in gallerie e viadotti, con possibili varianti strategiche da valutare attentamente. Nel corso della recente 'call' fra Umbria, Marche ed Rfi è stato auspicato dai tecnici, una volta realizzate le opere intermedie endoregionali ed in attesa del raddoppio del tratto centrale, la possibilità di ridurre comunque i tempi di percorrenza, introducendo nuove tecnologie per la sicurezza. Unire con un doppio binario i 'due mari’ - ha concluso l'assessore - rappresenta oggi non più un sogno ma una concreta ipotesi di lavoro”. Non resta che convincere il Governo non solo a finanziare l’opera, ma a inserirla fra quelle da commissariare per garantirne una esecuzione certa e sollecita.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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