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Fermo sempre più città della cultura: entro Natale apre il museo della Fermana. "Cerchiamo cimeli da mettere in mostra"

20 Luglio 2021

FERMO – Il museo della Fermana calcio sarà realtà, il regalo ai tifosi sotto l’albero di Natale. “Questo museo lo ha voluto fin dall’inizio Maurizio Vecchiola. Da quando ci hanno affidato la Casetta rossa era un suo pensiero fisso” spiega il presidente Umberto Simoni. “Solo che per crearlo servivano risorse. La pandemia ha rallentato tutto, togliendoci gli incassi. È nata così la campagna di crowdfunding, partita senza sapere cosa attenderci. E invece, siamo rimasti colpiti, ci siamo emozionati”.

Chi l’avrebbe mai detto, tifosi e sponsor hanno scelto di dare un altro supporto alla Fermana per creare qualcosa di unico. “Purtroppo – riprende Simoni - abbiamo subito perso Boateng (si è rotto il tendine di Achille, ndr) all’inizio di una stagione piena di novità, con tanti cambi nello staff tecnico e societario. Chi se ne è andato, però, lo ha fatto dicendoci grazie. E a loro faccio il mio personale in bocca al lupo. I nuovi sono preparati, dei professionisti”.

L’assessore allo Sport, Alberto Scarfini, è in primis un tifoso: “Il pensiero va alla casetta rossa, inutilizzata per anni e oggi viva. Spese condivise con la società per renderla agibile e ora per fruire degli ulteriori spazi. La Fermana doveva avere una casa e la casetta doveva diventare gialloblù. Una volta recuperata la parte alta, possiamo dedicarci al piano museale e commerciale. Per questo dico grazie agli uffici comunali e alla città che ha risposto presente alla richiesta di supporto della società”.

Il nome di Vecchiola torna spesso, il patron è sempre uno stimolo. “Avere un museo accresce il rapporto tra squadra e appassionati. Ci servivano 30mila euro, somma che abbiamo ampiamente superato. Non era scontato e invece l’abbiamo raggiunta in piena pandemia, periodo difficilissimo per tutti” chiarisce il dg Fabio Massimo Conti.

Entro qualche mese aprirà il museo “con un corner dei prodotti di merchandising e dove si potranno comprare i biglietti”. Per Conti non è solo un museo, ma un luogo per la cittadinanza “visto che sarà aperto e visitabile per tutti, sperando di entrare nel circuito museale”. E su questo l’assessore Scarfini ne parlerà con la collega di Giunta Micol Lanzidei “perché il calcio non è solo l’appuntamento settimanale, ma coinvolgimento e passione, quindi cultura”. Il dg chiede un ultimo sforzo ai tifosi: abbonatevi. E agli sponsor: supportateci.

L’infortunio di Boateng complica un po’ i piani: “Siamo abituati a esaltarci nelle difficoltà. Dovremo essere bravi noi dirigenti a rimediare, come abbiamo fatto sostituendo chi ci ha lasciato con figure di alto livello. siamo in C1, non dimentichiamolo mai per il quinto anno”.

Ma cosa ci sarà nel museo? Foto, maglie, scarpe, palloni e articoli nei 170 metri quadrati a disposizione. “Noi chiederemo agli sportivi, agli ex giocatori e membri della società di mettere a disposizione qualche cimelio storico che ricorda i momenti chiave nei cento anni di storia della Fermana”. Nel mentre la società acquista bacheche, “ci incontreremo con Luzi della Tre Elle, stampa foto e prepara video, “perché il museo sarà tecnologico” conclude Conti.

r.vit.

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