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Fermo, guerra ai piccioni. Appello ai Comuni: "Danni nel centro storico, devastazione nei campi di girasole. Aiutateci"

12 Maggio 2022

FERMO – A chi piacciono i piccioni? Probabilmente in pochi alzerebbero la mano. forse qualche bambino che ancora vuole dargli da mangiare le molliche di pane in piazza. Ma in realtà, il pennuto è un serio problema. Lo è dentro i centri storici, lo è, ancora di più, tra i campi di girasole.

Nel cuore di Fermo, piazza del Popolo, scorrazzano tranquilli a decine. E, ovviamente, si liberano poi del superfluo che ne riempie il corpo dove capita, molto spesso sulle tende delle attività commerciali. Che si ritrovano così poi costrette a lavarla costantemente. “ma il comune non potrebbe fare qualcosa?” si domandano mandando un messaggio all’assessore Mauro torresi e all’amministrazione Calcinaro in genere.

Uscendo dal centro, però, il danno diventa economico e non più solo estetico. Ci sono piantagioni di girasole nel Fermano devastate da stormi di piccioni. Ad alzare la voce, a nome di tanti colleghi, è l’agricoltore Paolo Quadrini, associato alla Cia: “Da quattro anni a questa parte siamo costretti a veder gravemente danneggiati le nostre produzioni. I piccioni mangiano le piccole foglie dei girasoli, che sono dolci, distruggendoli. Un danno enorme: si tratta di milioni di euro se consideriamo la produzione di tutto il territorio”.

Considerando che la guerra in Ucraina ha reso evidente la dipendenza dell'Italia dall'estero per alcune produzioni come il girasole, “abbiamo la necessità – riprende Matteo Carboni presidente della Cia Ascoli, Fermo e Macerata - di ridurre tale dipendenza aumentando la produzione nazionale. Ma tra costi di sementi, gasolio e fertilizzanti arrivati alle stelle, nei nostri territori gli agricoltori si sono dovuti confrontare anche con il grande problema dei piccioni che stanno distruggendo interi appezzamenti seminati a girasole”.

Da qui la richiesta: “Venga riconosciuto, almeno, anche il costo del gasolio necessario alla risemina e che i risarcimenti vengano semplificati e velocizzati. In prospettiva, infine, va rivisto il piano di contenimento che evidentemente non funziona. Vanno incentivati i cacciatori ad abbattere i piccioni e soprattutto devono intervenire i Comuni visto che la maggior parte di questi volatili hanno i loro nidi nei centri storici e sono quindi necessarie ordinanze, da rispettare, per il loro contenimento dato che sta diventando un problema di Sanità pubblica, considerando le malattie che possono portare. È necessario intervenire per ridurne il numero”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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