
FERMO – Definite le commissioni in seno al consiglio comunale di Fermo. Sono quattro, con quella dedicata alla Sanità che da saltuaria è diventata permanente. Ed è la commissione, questione Di Ruscio a parte, che ha fatto discutere di più i capigruppo, riuniti per due giorni per raggiungere l’accordo.
Per la sanità, il consigliere Bargoni ha proposto il dottor Acito, ma niente da fare, “purtroppo perdiamo una competenza ma ha declinato la proposta” è stato spiegato. Alla fine, la spunta Alberto Trasatti, area Forza Italia, con vice il più preparato in consiglio dopo il dottore, ovvero Tulli, proposto dalla minoranza.
Alla prima commissione, Bilancio e Partecipate, vanno Francesco Catini come presidente e Nicola Pascucci alla vicepresidenza.
La seconda commissione, lavori pubblici e urbanistica, è affidata a Giovanni Ferroni con vice Rossano Romagnoli. Sul leader di Fratelli d’Italia la minoranza ha trovato l’intesa dopo il NO di Saturnino Di Ruscio che, chiamandosi fuori da solo, ha lasciato nell’imbarazzo la segretaria Dem Dorotea Vitali e il consigliere di Avs, Federico Spagnoli, che si erano spesi per il suo nome. Infine, la terza commissione, dedicata al sociale, va ad Agnese Marinangeli, vice l'ambientalista Spagnoli.
Tutto questo in attesa del prossimo consiglio comunale previsto a metà mese. Ai due ex candidati sindaci vanno il posto in commissione elettorale (Tosoni) e commissione asilo (Malvatani).
r.vit.
