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FermHAmente, la scienza va "Oltre": Fermo piena studenti, di esperimenti e scoperte

23 Ottobre 2026

**Oltre 270 appuntamenti, laboratori interattivi, installazioni immersive e incontri con ricercatori. Il centro storico si trasforma in un laboratorio a cielo aperto per la decima edizione del festival della scienza. Domenica la chiusura con Pia Astone e Federico Benuzzi.**

FERMO – La scienza esce dai libri, entra nelle piazze e nei palazzi storici e diventa un'esperienza da vivere in prima persona. È il filo conduttore della decima edizione di FermHAmente, il festival della scienza che da ieri al 25 ottobre trasforma il centro storico di Fermo in un grande laboratorio a cielo aperto, con oltre 270 appuntamenti rivolti alle scuole e al pubblico di tutte le età. Un programma che mette insieme ricerca, tecnologia, arte e didattica, con un ruolo centrale affidato agli studenti, protagonisti sia delle attività sia dell'accoglienza.

Promosso dal Comune di Fermo, attraverso l'assessorato alla Cultura, con la produzione di Labilia e la direzione scientifica di Andrea Capozucca, il festival festeggia dieci anni di divulgazione con il tema "Oltre". Un invito a superare i confini delle conoscenze consolidate, ma anche a guardare al futuro con curiosità, mettendo in discussione le paure e i pensieri condizionati dalla crisi.

"Un contenitore che abbiamo visto crescere nel corso delle ultime tre amministrazioni" ha sottolineato il sindaco Alberto Maria Scarfini che ha evidenziato la capacità della manifestazione di aprirsi alle università, alle scuole superiori e alle eccellenze del territorio, creando una rete di collaborazioni che rafforza il valore dell'iniziativa.

L'assessore alla Cultura Micol Lanzidei ha posto l'accento sull'effetto che il festival lascia nei partecipanti: "Quando finisce, lascia il piacere di guardare la città e il mondo con altri occhi". Una manifestazione capace di coinvolgere i giovani e di valorizzare spazi del patrimonio cittadino, facendo dialogare scienza, arte e storia.

Dalle onde gravitazionali all'intelligenza artificiale

Il tema scelto per quest'anno, ha spiegato il direttore scientifico Andrea Capozucca, prosegue il percorso avviato con "Frontiere", titolo dell'edizione precedente. "Abbiamo deciso di andare Oltre perché la narrazione va spinta oltre i fatti statici e le ricerche di laboratorio, trasformando la scienza in un'avventura lungimirante e interdisciplinare". L'obiettivo è costruire uno spazio di dialogo in cui sperimentare nuovi approcci e permettere al pubblico di avvicinarsi alla ricerca mettendo direttamente le mani in pasta.

Tra le attrazioni più suggestive c'è la "Big Bang Machine", installazione immersiva mobile curata dall'Osservatorio Gravitazionale Europeo, che consente di intraprendere un viaggio virtuale nello spazio e nel tempo fino alle origini dell'universo. Accanto all'ingresso di piazza del Popolo, il van è uno dei simboli di un programma che porta la ricerca scientifica fuori dai suoi luoghi tradizionali.

Alle Piccole Cisterne Romane si può invece conoscere "MAYA", uno specchio intelligente sviluppato per seguire in tempo reale gli esercizi fisici e fornire indicazioni sulla correttezza dei movimenti. Sempre sul fronte dell'innovazione tecnologica, "Athena", progetto dell'Università di Macerata, propone un ambiente di apprendimento multimodale basato sull'intelligenza artificiale e sulla realtà virtuale, con mappe, grafici e rappresentazioni tridimensionali pensati anche per favorire lo studio degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento.

Il programma comprende inoltre il laboratorio dell'Istituto Italiano di Tecnologia dedicato al robot spaziale Rosaia, le attività sulle onde gravitazionali a cura di EGO-Virgo e gli esperimenti sulla luce e sugli spettri dell'Istituto nazionale di astrofisica. Non mancano la ricerca del Dna nella frutta, i robot flessibili, i codici cifrati e le attività per comprendere i fenomeni più violenti dell'universo.

La scienza si impara facendo

Il valore del festival passa soprattutto attraverso i laboratori, dove la conoscenza teorica diventa esperienza pratica. Dalla gestione consapevole del denaro, affrontata attraverso un'escape room, alle esplosioni cosmiche raccontate dal Museo del Balì, le attività puntano a rendere l'apprendimento più coinvolgente rispetto alla sola lezione frontale.

Ci sono anche le proposte dell'Arpa Marche dedicate a pollini, inquinamento e specie aliene, i laboratori della Polizia scientifica per scoprire il lavoro investigativo, le simulazioni di primo soccorso della Croce Rossa e lo spazio "Protezione Civile 4.0", curato dal gruppo comunale di Fermo. Per gli studenti della scuola primaria è prevista, su prenotazione, anche una visita alle officine e al museo Trenitalia di Ancona.

Accanto alle attività pratiche, il calendario ospita conferenze su temi che attraversano discipline differenti: dalle simmetrie tra arte e matematica affrontate da Enrico Rogora e Mauro Comoglio agli agenti intelligenti autonomi con Emanuele Frontoni, dal rapporto tra matematica e letteratura con Gian Italo Bischi e Giovanni Darconza fino all'economia del futuro, al benessere e al dialogo tra tecnologia e arte contemporanea.

Gli studenti protagonisti

Una parte importante dell'organizzazione coinvolge le scuole superiori fermane. Gli studenti del liceo Temistocle Calzecchi-Onesti conducono attività sulla storia della fisica e giochi matematici, mentre quelli dell'ITt Montani partecipano al progetto di citizen science "Plastisfera", dedicato alle microplastiche. Gli alunni dell'ITET Carducci-Galilei sono impegnati nei servizi di accoglienza e di supporto al pubblico.

Il festival si estende inoltre alle sedi culturali cittadine, dalla Biblioteca civica Romolo Spezioli ai Musei di Fermo, dal Museo polare "Zavatti" al Museo archeologico. Una rete di luoghi e competenze che coinvolge le quattro università marchigiane, centri di ricerca nazionali, istituzioni e associazioni.

FermHAmente è promosso dal Comune di Fermo con il patrocinio della Regione Marche, dell'Ambito sociale XIX, dell'Ast, di Fermo Musei e degli atenei di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino. La manifestazione è sostenuta da Coop Alleanza 3.0, Skilla, Coop. Il Faro, Fondazione Carifermo e Getby.

Domenica il gran finale tra scienza e arte

La chiusura è in programma domenica 25 ottobre alle 18, all'ex Mercato coperto, con il talk interattivo "Oltre il visibile: intrecci tra scienza e arte". Sul palco ci saranno Pia Astone, dirigente di ricerca dell'Infn di Roma e collaboratrice nelle attività di ricerca e rilevazione delle onde gravitazionali degli esperimenti LIGO, EGO-Virgo e KAGRA, e Federico Benuzzi, docente, divulgatore, attore e giocoliere.

Un incontro che sintetizza lo spirito della decima edizione: superare le divisioni tra discipline, mostrare come linguaggi apparentemente lontani possano incontrarsi e offrire nuove chiavi di lettura della realtà. Per quattro giorni, a Fermo, la scienza diventa così un'occasione di scoperta condivisa, con i giovani in prima fila e la città intera coinvolta.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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