
FERMO – Angelica Malvatani torna da dove è partita: tra la gente. "Dobbiamo raccontare quello che facciamo e continuare ad ascoltare. C’è una questione di metodo che va riaffermata, soprattutto ora che ci troviamo di fronte a un’amministrazione che è di fatto un continuum con chi c’era e che ha perso l’abitudine di condividere con il consiglio comunale e la città" spiega la consigliera, ex candidata sindaca a Fermo alla guida della coalizione di centrosinistra.
Per la minoranza, "il consiglio è usato solo per ratificare e all’imminenza di scadenze che non si possono rimandare. E questo senza concordare con i capigruppo: ci viene posta solo una data e un orario". Eppure, le richieste non mancano: "Abbiamo chiesto di anticipare l’orario di inizio, per non arrivare alle 3 del mattino. Ma niente, non si riesce mai. Non c’è apertura a una proposta e a suggerimenti". Così come viene rivendicata l’assenza di condivisione dei materiali: "Sul sito del Comune viene messo quello necessario al minimo per legge. Questa non è una casa trasparente".
Da qui il cambio di atteggiamento, tornando in città. "Non è un caso che abbiamo ottenuto commissioni consiliari aperte, ma sempre dopo richiesta, mentre dovrebbe essere scontato. E così torniamo nei quartieri, dove avremmo portato le giunte. Speriamo che i cittadini partecipino, per ascoltare e per consigliare".
Si parte da Villa Vitali, il 9 ottobre alle 21.15. "Parleremo di due temi fondamentali: la gestione della viabilità in questa zona, che è l’accesso alla città, e il polo scolastico. E la progettazione dell’attività scolastica. Tutti hanno scelto la settimana corta, c’è un traffico impazzito e ancora deve aprire la grande Coop in via Respighi. Quindi, le criticità non mancano, con studenti seduti davanti alla Provincia per terra" ribadisce Malvatani.
Mancano spazi, arredi e panchine, anche al Terminal, dove finalmente è arrivata almeno l’illuminazione. "Manca visione alla città e alla viabilità. Noi venerdì le presenteremo, abbiamo studiato anche il Pums comunale. Vogliamo dare delle priorità, ma ci vuole coraggio. Lo chiediamo a Scarfini, affinché torni tra le persone" prosegue Malvatani.
Chico Spagnoli, Avs, aggiunge: "Abbiamo ripreso una cartolina di viale Trento negli anni ’50. Pensiamo che debba essere recuperata la struttura per costruire un’isola verde, con una carreggiata di servizio funzionale alla viabilità del quartiere, lato negozi. Con panchine, pensiline per autobus, verde e spazi per i cani. In questo anche la nuova Coop potrebbe fornire spazi per il quartiere, lasciando una carreggiata a doppio senso".

Aggiunge Nicola Pascucci: "Durante la settimana, le persone non riescono neppure ad attraversare per andare al centro sociale. Abbiamo studenti che aspettano un’ora per i pullman. Strada ridotta da quattro a due corsie, con una preferenziale per i mezzi pubblici e spazi territoriali, è la soluzione".
L’idea di tornare tra la gente è determinante se si vuole ricostruire un centrosinistra: "La viabilità è uno dei primi temi da affrontare, perché il problema è continuo". E con strade più efficienti, avremo anche più sicurezza.
"L’assemblea sarà aperta dalla Rete degli studenti medi per dare voce al futuro, sapendo che come prima cosa hanno bisogno di spazi". Incontro dedicato a Enzo Zampacavallo, che ha perso la moglie, investita in via Diaz, e "si sta sgolando per aumentare la sicurezza sulle strade di Fermo. Servono soluzioni".
La chiosa è di Dorotea Vitali: "Quando parliamo in Consiglio, per la maggioranza è tutto idilliaco. Se non si ammettono le criticità, non possiamo andare alle proposte. Noi abbiamo idee e le faremo conoscere. Viabilità è anche Tpl: dobbiamo sensibilizzare le persone rispetto a questo tema, un servizio che va rafforzato e potenziato". Un tema molto caro anche ad Avs.
E poi c’è la questione vigili. Sono pochi. Le scuole di viale Trento hanno richiesto all’amministrazione un supporto maggiore, ma non c’è stato ascolto. Oggi in servizio ci sono 23 vigili, sui 48 previsti dalla pianta organica. "Capite che ci sono vere carenze, soprattutto negli orari di massimo impatto studentesco", prosegue la segretaria Dem, che ha ottenuto un ennesimo no dalla maggioranza di fronte alla richiesta di aumentare l’organico.
“Presto, torniamo anche a Casabianca, per parlare dei Lotti. Hanno avuto il mandato per decidere, una parte non li ha votati, sarebbe bene coinvolgerla. E poi la zona di San Marco alle Paludi e il commercio in centro. Non è un elenco della spesa quello che vogliamo creare, ma ascoltare e proporre". Il tutto verrà accompagnato da gruppi di lavoro tematici interni alla coalizione, utilizzando anche esperti esterni. "Mano a mano le proporremo alla città, sperando che qualcosa venga recepito dal consiglio comunale".
Coinvolgere la cittadinanza è quindi il filo conduttore. "Dobbiamo ricostruire la voglia di partecipazione, la voglia di esprimere il pensiero. Le persone le abbiamo lasciate al di fuori e le vogliamo invece vedere protagoniste in vista delle Politiche". Fermare il metodo Girfalco, bissato per la Solgas, è lo scopo. "Arriverebbero anche meno critiche" la convinzione di Malvatani.
r.vit.
