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Fermana, Manetta positivo al Covid. Antonioli: "Domenica voglio tre cose: grinta, attenzione e punti"

27 Novembre 2020

FERMO – Assenza di equilibrio. Si gioca bene e si perde. “Ottenere risultati è l’aspetto chiave, poi noi vogliamo giocare a calcio. Abbiamo giocato molto meglio a Trieste che con il Fano e abbiamo preso tre gol. Per fare bene entrambe le cose, non si possono concedere reti facili agli avversari”. Mauro Antonioli, allenatore della fermana, non può essere soddisfatto. La Fermana traballa e la società si arrabbia. Domenica si gioca molto, se no tutto, contro la matricola terribile, il Matelica. E lo farà senza Manetta, risultato positivo al Covid e quindi in isolamento.  

Antonioli, manca la grinta?

“L’impegno c’è. Alcuni hanno caratteristiche minori dal punto di vista dell’aggressività. Domenica ho schierato un centrocampo tecnico e attaccati veloci, però poi non puoi pretendere la rottura del gioco avversario”.

Errori banali.

“Ci sono stati episodi ed errori che sono tornati a galla e che invece speravamo di avere accantonato. Dal gol a freddo a quello su calcio piazzato, torniamo a lavorare su aspetti che speravo risolti. In serie C difendere è fondamentale se vuoi salvarti”.

Gol subiti, in diversi arrivano dall’area piccola, forse Paolo Ginestra può uscire un po’ di più?

“Quello è nel piano partita. Ginestra sta giocando molto bene, a dispetto dell’età ha grande continuità. Si parla tanto di centimetri, poi prendiamo gol su palla bassa e in area di rigore. Attenzione, cattiveria e bravura a marcare il singolo diventano tasselli per raggiungere il risultato”:

Pesa l’assenza di senatori come Comotto e Urbinati?

“Chiaro che loro hanno caratteristiche, anche morali e di conoscenza della città importanti. Trasmettere il senso di appartenenza è importante. Alcuni giovani giocatori magari non sanno neppure quanto sia davvero seguita la Fermana. Detto questo, ho una rosa di 29 quindi non penso agli assenti”.

Ogni partita una formazione diversa, ha a disposizione gli uomini per una difesa a tre solida e magari continua?

“Cambio, è vero, ma c’è sempre una motivazione o una necessità. Solo con il Fano ho fatto davvero modifiche necessarie giocando tre gare in una settimana. Però vi assicuro che a parte una situazione, tra infortuni e squalifiche non ho potuto dare continuità alla formazione”.

Rosa giusta con otto attaccanti?

“Quando giochi spesso durante la settimana e affronti una pandemia, la rosa ampia può essere utile. La società ha agito con una logica e io do il massimo per far giocare al meglio la Fermana e raggiungere i risultati, che sono il giudizio sull’allenatore”.

Scrosta cosa ha?

“Non c’è un problema Scrosta. Un giocatore di cui ho massima stima e rispetto. Devo tenere conto anche degli allenamenti e l’avevo visto un po’ scarico. E quindi ho fatto una scelta, puntando su Manzi che mi aveva fatto un’ottima impressione. Vediamo se per domenica recupero Urbinati. Ma contro il Matelica dovremo avere tutti al massimo, voglio una squadra grintosa, cattiva agonisticamente”.

Due positivi, preoccupati?

“La preoccupazione è che non ci siano altri casi, ma i tamponi che facciamo sono una garanzia. Gestire gli allenamenti con tamponi continui, cosa che comporta perdita di tempo, non è semplice. E poi c’è il lato umano, chi ha famiglia, chi vive con genitori anziani. Ma so che domenica non avremo problemi”.

r.vit.

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