
FERMO – Vacanze più care, ma il turismo all’aria aperta continua a crescere. Secondo Federconsumatori Marche, hotel e appartamenti hanno registrato quest’estate un aumento medio dei prezzi del 3,5%, mentre nei villaggi turistici marchigiani i listini sono saliti del 2,6%, con rincari fino al 5% per i bambini. Una famiglia di quattro persone può arrivare a spendere circa 1.600 euro per una settimana in alta stagione, cifra che sale a 2.663 euro scegliendo bungalow o soluzioni glamping.
A pesare sono anche il caro-carburante, il diesel nelle Marche resta più economico che in altre regioni, la media è del 2,1, e l’aumento generale del costo della vita. Il risultato è una trasformazione delle abitudini: il 55% degli italiani partiti ha scelto soggiorni brevi, tra tre e cinque giorni. Questo spiega anche le spiagge meno piene del solito, perché con meno giorni no si resta sempre in spiaggia.
Nonostante i rincari, il settore open air è cresciuto di oltre il 5%, garantendo come sempre più di due milioni di presenze annue. Il presidente Acquaroli rivendica i risultati, la montagna continua a spingere, i borghi sono diventati una meta reale e non un momento di passaggio, i sindaci stanno cominciando a programmare azioni comuni, nel Fermano, che è leader a livello di villaggi vacanze, cresce la Costa dei Borghi.
