
FALERONE - Carenze nella sicurezza dei luoghi di lavoro, documentazione obbligatoria mancante e ambienti non adeguatamente messi in sicurezza. È il quadro emerso dai controlli effettuati dai Carabinieri a Falerone, dove due imprenditori sono stati denunciati e, in uno dei casi, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.
L’operazione rientra nella campagna di verifiche condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Fermo per garantire il rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai settori agricolo, turistico e alberghiero.
Nel corso delle ispezioni, i militari della Stazione Carabinieri di Falerone, affiancati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore di 53 anni, titolare di un’azienda agricola. A suo carico è stata contestata l’omessa redazione del documento obbligatorio per la valutazione dei rischi da interferenze.
In una seconda attività produttiva controllata nello stesso Comune, gli ispettori hanno denunciato il titolare, un uomo di 69 anni. In questo caso sarebbero state riscontrate gravi violazioni relative alla conformità e alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
La gravità delle inadempienze rilevate nella seconda struttura ha portato alla sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
Il bilancio complessivo dei controlli comprende ammende per quasi 13mila euro e ulteriori sanzioni amministrative per circa 3mila euro.
L’attività dei Carabinieri punta a prevenire situazioni di rischio e incidenti, anche gravi, attraverso verifiche sul rispetto degli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza.
Per entrambi gli imprenditori vale la presunzione di innocenza: le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, con sentenza definitiva.
