
FERMO – “In politica contano i fatti. E chi è qui lo sa bene”. La segretaria del Partito Democratico, Dorotea Vitali, non sceglie a caso la sede del partito per la presentazione della lista a supporto di Angelica Malvatani sindaca: “È qui che si sono tenute tutte le riunioni di coalizione, proprio a dimostrazione che il Pd è il perno della coalizione. Senza questo partito, a ogni livello, non ci sarebbe un centrosinistra efficace. Noi abbiamo la struttura organizzativa, gli strumenti”.
Il Pd rivendica il percorso condiviso, nato dai temi prima ancora che dai nomi. “Siamo partiti dalle persone e dalla candidata sindaca della città. Poi è iniziata la composizione della lista”. Una squadra, sottolinea Vitali, costruita coinvolgendo “figure che arrivano dalla società civile, dai comitati, dalle associazioni. Una squadra che si muove bene, fatta di persone riconosciute e riconoscibili. Noi crediamo che la figura del consigliere comunale debba davvero stare a contatto con i cittadini del quartiere e poi di tutta la città”.
Al suo fianco la candidata sindaca Angelica Malvatani, che esalta il peso politico e organizzativo del Pd: “Porta forza e soprattutto storia. E poi lo slancio nuovo di una segretaria giovane, che ha 26 anni. È una lista che unisce freschezza ed esperienza, legata al mondo dei militanti del Pd. Stiamo costruendo insieme un percorso: la coalizione è unita ed entusiasta. La stanchezza si supera proprio con gli incontri. E l’arrivo di Stefano Bonaccini ci ha dato energia davanti a duecento persone”.


E dal Pd nazionale arriverà anche Pier Luigi Bersani, il 20 maggio. “Questo perché Fermo pesa. Se dovessimo vincere, dopo il referendum, ci sarebbe la conferma che il vento è cambiato davvero in Italia”. La scelta della lista, spiegano, è stata fatta senza inseguire i numeri. “Noi abbiamo scelto le persone giuste per affrontare la campagna elettorale. Non era necessario arrivare a 32 nomi, volevamo figure convinte e motivate ad affrontare un percorso complesso. Sono orgogliosa di chi abbiamo qui” aggiunge Vitali.
Concetto ribadito dalla stessa Malvatani: “Non serve riempire le caselle. Noi abbiamo parlato di competenze e persone. Non si parla di poltrone qui dentro. È stato un percorso di vera serenità, non serviva costruire un’immagine irreale”.
Sul tema degli equilibri interni alla coalizione, la candidata sindaca rassicura: “Noi siamo sereni con chi viaggia insieme a noi. Non è una questione di chi arriva primo o secondo. C’è rispetto reciproco, abbiamo davvero creato una condizione armonica e serena”. E ancora: “Non misuriamo le forze, dosiamo le energie. Il Pd ci dà organizzazione, qui c’è la struttura che fa la differenza. Il civismo è importante e si impegna, ma il peso che ha un partito e la capacità di azione significano avere risorse importanti. Vivendola in prima persona, ho sperimentato davvero cosa significhi il mondo Dem”.
Necessario l’intervento del capogruppo Pd in Consiglio, Sandro Vallasciani: “Il Pd di Fermo è il perno della grande coalizione, che si differenzia rispetto a cinque anni fa: oggi il centrosinistra è unito. Altre forze politiche hanno ritenuto il Pd credibile e determinato nel costruire il campo largo”.
Vallasciani rivendica anche il metodo seguito per arrivare alla candidatura di Malvatani: “Abbiamo guidato il percorso che ha portato all’individuazione della candidata sindaca. E lo abbiamo fatto parlando del nostro progetto che parte dalle carenze della città. L’8 febbraio, quando nessuno ci credeva, dicevamo che entro un mese avremmo avuto il nome. E infatti siamo partiti in anticipo e gli altri ci hanno copiato anche nei contenuti”.
Non manca un riferimento alle tensioni interne e all’assenza di alcuni ex compagni di partito, da Interlenghi a Nicolai: “Le decisioni sono state condivise. In un partito non conta la singola opinione, ma quella degli iscritti e del gruppo. Ho amarezza, ma anche la consapevolezza che ci sono nostri candidati nelle altre liste e questo ci rende comunque un riferimento”.
Da uno dei candidati un messaggio sul futuro della città: “Fermo ha perso e non dà le opportunità che i giovani meritano. Stiamo regalando la nostra migliore gioventù ad altre città e nazioni. Noi vogliamo cambiare la storia, scrivendone una nuova con Angelica Malvatani, che ha avuto il coraggio di prendersi questa responsabilità. Dobbiamo uscire dalla città-villaggio turistico, guidata da un capo che vendeva la bellezza circondata però dal deserto”.
La chiusura è affidata ancora alla candidata sindaca: “Qui c’è il centrosinistra, di là ci sono tre destre”. E Dorotea Vitali rincara: “Qui ci sono valori antifascisti e progressisti”.
