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Ecodesign, second life della calzatura e finanza agevolata: l'Unione Stilisti fa pensare il distretto. "Serve formazione"

26 Maggio 2026

SANT’ELPIDIO A MARE – Ascoltare, studiare, investire, cambiare, crescere. Dietro queste parole c’è l’impegno dell’Unione Stilisti marche guidato da Ananlisa Marcucci che ha riunito decine di imprenditori e consulenti per parlare delle “Nuove logiche di valore per il calzaturiero”.

L’auditorium del Casale Cs, come sempre messo a disposizione da Simone Corradini, è diventato terra di confronto tra trasformazioni normative, tecnologiche e organizzative che stanno ridefinendo il settore. Per farlo, Marcucci ha avuto al suo fianco Gruppo Olians Plast e Renova Plast, oltre alla eco-designer Sara Di Battista.

Promosso il format che ha permesso di approfondire una serie di temi, tra cui normative e strumenti, recupero dei materiali e governance aziendali. “L’associazione è impegnata nella promozione della creatività, dello stile e del design italiano, oltre che nella formazione professionale e nel fare rete. Questo incontro ne è un esempio” ha introdotto la presidente dell'Unione Stilisti Marche Annalisa Marcucci. 

Sara Di Battista ha moderato il pomeriggio, aggiungendo elementi alla discussione sulla cultura della sostenibilità, della circolarità e di come la transizione possa trasformare competenze, ruoli e responsabilità all’interno delle imprese.

Il primo focus è stato dedicato a regolamenti e trasformazione della filiera ed è stato aperto da Marco Capellini, esperto di eco-progettazione e innovazione circolare dei materiali, che ha approfondito l’Espr e il suo impatto sul sistema-prodotto.

A seguire, Giulia Caldon di EZ Lab, realtà specializzata in tracciabilità blockchain e identità digitale dei prodotti, ha affrontato il tema del Digital Product Passport. Sistema ancora poco utilizzato a livello territoriale. Infine, con Luca Campadello, general manager di Erion Textiles, è stato toccato il tema della responsabilità estesa del produttore per tessile, moda e calzature.

Tavole rotonde rapide, ma ricche di contenuti. La seconda è stata incentrata sulle tecnologie utili alle imprese. Ancora Marco Capellini che ha presentato Circular Tool e VERA Green Claim, strumenti per misurare la circolarità e verificare i claim ambientali. Spazio poi a Simone Lastrucci di wTrendy Team, software house che ha lavorato sul passaggio “dalla memoria al dato” che rende misurabile la sostenibilità.

Terzo focus centrato sul processo di recupero dei materiali. A entrare nei dettagli Anselmo Olivieri, amministratore del Gruppo Olians Plast e Renova Plast. “Ci sono criticità e opportunità nel fine vita nella calzatura, tra upcycling, collaborazione di filiera e nuove possibilità di saving”.

Tema affrontato con l’occhio dell’imprenditrice da Elisabetta Pieragostini, CEO del suolificio Da.Mi. Srl, che ha affrontato la sostenibilità ambientale con l’occhio del produttore. Il quarto e ultimo approfondimento ha alzato lo sguardo verso il piano finanziario.

Alessandro Baccani, fondatore di Aneway, si è occupato della scalabilità delel imprese, ragionando sulla sostenibilità come criterio di decisione e organizzazione. Rito Straccia ha garantito il supporto del Banco Marchigiano che da tempo investe nelle aziende che percorrono strade Esg. Infine Andrea Giaconi di Jef Srl che ha concluso l’incontro parlando di finanza agevolata.

“Crediamo che la transizione verso la circolarità debba nascere dal confronto tra competenze diverse lungo la filiera. Le nuove normative su ecodesign e fine vita della calzatura rappresentano certamente una sfida, ma anche un'importante opportunità per le imprese. La partecipazione registrata conferma quanto il settore senta l'esigenza di condividere strumenti, esperienze e visioni per affrontare questo cambiamento” la chiosa di Annalisa Marcucci che sulla sostenibilità continuerà a investire con una nuova logica di valore che attraversa prodotti, processi, persone e genera valore nella filiera calzaturiera.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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