
ANCONA - «Dodici milioni di euro per contrastare il dissesto idrogeologico rappresentano un investimento importante per la sicurezza delle Marche. Ringrazio il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per l'attenzione dimostrata verso la nostra regione e per le risorse destinate alla prevenzione e alla tutela del territorio».
Così l'assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, commenta il finanziamento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica destinato a cinque interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle Marche.
Le risorse interesseranno quattro Comuni: Belforte del Chienti, in provincia di Macerata, con 3 milioni di euro per interventi di consolidamento e risanamento ambientale in località Villa Case; Rotella, in provincia di Ascoli Piceno, con 2,7 milioni per il consolidamento del versante sud del centro storico; Camerano, in provincia di Ancona, con due interventi per complessivi 4,7 milioni destinati alla mitigazione del rischio idraulico del fiume Aspio e alla riduzione del rischio idrogeologico in alcuni tratti di via Zingari; Vallefoglia, in provincia di Pesaro e Urbino, con 1,6 milioni per la messa in sicurezza del versante in località Montecchio.
«Non possiamo limitarci a intervenire quando si verificano le emergenze. La tutela del territorio si costruisce attraverso la prevenzione, la programmazione e investimenti mirati.
La collaborazione tra il Governo e la Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, è fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Il lavoro del ministro Pichetto Fratin e l'impegno di Forza Italia nella Giunta regionale confermano il valore di una filiera di governo che mette al centro le esigenze del territorio e le priorità delle comunità locali.
Difendere il territorio significa tutelare le persone, le abitazioni e le attività economiche. Ora è importante che queste risorse si traducano in opere concrete, capaci di ridurre i rischi e garantire maggiore protezione ai cittadini».
