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Discarica di Castellano, SI all'ampliamento. Marcotulli: ridotti volumi e deroghe. Calcinari: faremo continui controlli

20 Aprile 2026

FERMO – La conferenza dei servizi in Provincia, in merito all’ampliamento della discarica di Castellano, ha dato parere positivo, a maggioranza.

Non c’è ancora il decreto, perché l’Ast ha rimarcato l’assenza della Valutazione di interesse sanitario (Vis), che non è tecnicamente dovuta ma che, di fronte alla richiesta espressa dall’Ast, andrebbe prodotta. Non essendo mai stata formalmente richiesta – anche se Sant’Elpidio ha obiettato di aver avanzato una richiesta durante un incontro nel 2025 – questo non blocca il procedimento. Spetta però alla Provincia, e in particolare al dirigente all’Ambiente, controdedurre alla questione sollevata.

Sono state presentate in Conferenza anche alcune osservazioni da parte delle associazioni di quartiere, ma sono arrivate tutte fuori tempo massimo. Tra l’altro, è emerso durante la discussione in Provincia che non presentavano novità rispetto a tematiche già affrontate nel corso dei vari incontri.

“In attesa della formulazione del decreto – spiega il vicepresidente Giorgio Marcotulli – ritengo che sia stato fatto un grande lavoro di approfondimento sul progetto. Siamo arrivati anche a una mediazione con la società Ecoelpidiense".

Sono state ottenute una riduzione delle volumetrie e di alcune deroghe che sarebbero state concedibili. "Ma, in virtù del principio di tutela generale e precauzionale, si è giunti a un bilanciamento della proposta che, addirittura, diminuisce in termini quantitativi il materiale trattabile. Si passa da 240 metri cubi al giorno per un anno (87mila), ai 300 al giorno per 60 giorni e comunque non più di 80mila” prosegue il vicepresidente.

Importante il ruolo di mediazione del sindaco di Porto Sant’Elpidio, che ha lavorato sul coinvolgimento del Tennacola, che ha svolto un ruolo chiave nel limare anche le varie deroghe autorizzabili. “Si è ottenuto una riduzione di qualità e tipologia di immissioni in fognatura relative a ferro e alluminio” ribadisce Marcotulli.

I prossimi step? Il decreto entro alcune settimane, con il dovuto approfondimento, e poi l’avvio dei lavori di ampliamento della discarica. Questo nonostante il NO secco di Sant’Elpidio, come spiega il sindaco Gionata Calcinari: “Ci sono state due posizioni contrarie. Non sono soddisfatto. Avevamo sollevato dubbi e criticità da tempo: abbiamo chiesto di approfondire tutta una serie di valutazioni sui danni all’ambiente e alla salute pubblica. Abbiamo infatti scritto all’Ast per chiedere un’indagine epidemiologica per valutare i fattori di rischio di una discarica che ha 50 anni”.

E poi la lettera al Tennacola e all’Arpam per chiedere i dovuti rilievi e un monitoraggio continuo. “Tutte richieste formalizzate, quindi non inviate in ritardo, anzi. Già a giugno lo avevamo scritto: controlli, verifiche e no alle deroghe. L’unica vera richiesta che ha avuto risposta è la riduzione delle deroghe. Ma già – ricorda – l’Ecoelpidiense lavorava in deroga autorizzata fin dal 2020, insieme con la discarica di Fano. Non so se davvero la Vis fosse obbligatoria o meno, ma resta il fatto che l’ho chiesta, così come avevo chiesto di allargare i partecipanti alla Conferenza dei servizi”.

Il progetto è stato alla fine ridimensionato, ma le preoccupazioni restano: “Quello che preoccupa non è una vasca per i rifiuti della Fim (tempistiche di uso legate alla bonifica del sito, ndr) o delle aziende calzaturiere (che sarà chiusa entro 5 anni, spiega l'azienda ndr), ma l’impianto di lavorazione del percolato e quindi lo scarico delle sostanze, già attivo in deroga per i metalli”.

Partita chiusa? “Aspettiamo il decreto, valuteremo poi eventuali ricorsi, ma la vedo una cosa complicata. Ovvio che continueremo a dare battaglia e a monitorare, visto anche che tra le prescrizioni è stata garantita la possibilità di controlli da parte dei due Comuni interessati. Oltre al fatto che la stessa società provvederà a controlli continui. Il consiglio comunale mi aveva dato un mandato chiaro: confermare una posizione netta, fatta di dubbi, perplessità e contrarietà al progetto, ho rispetto il mandato” conclude Calcinari. (nella foto il sindaco Ciarpella e il vicepresidente Marcotulli durante una delle assemble pubbliche dei mesi scorsi)

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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