
FERMO - Il gruppo Gabrielli, realtà ascolana della grande distribuzione presente anche nel Fermano con una rete di supermercati grandi e piccoli, investe nello sviluppo della rete commerciale, nell'innovazione e nella logistica.
Nel 2025 gli investimenti hanno raggiunto circa 65 milioni di euro, destinati alle nuove aperture, al rinnovamento dei punti vendita e all'innovazione tecnologica. Nel 2025 i ricavi sono cresciuti del 5,9% raggiungendo 1.3 miliardi di euro nelle cinque province di presenza: Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio. L’utile è sato di 35 milioni di euro, grazzie ai 310 punti vendita e l milione di clienti che ne fanno il quarto gruppo, nei territori in cui opera, e il primo nel Piceno.
Rete in affiliazione +12%, oltre 310 punti vendita, 1 milione di clienti attivi;
4° operatore nelle cinque regioni (quota 7,12%), 1° nelle province di Ascoli Piceno e L'Aquila.
Un percorso che si confronta con un consumatore sempre più attento alla spesa, ma che non rinuncia alla qualità, alla freschezza e al benessere. Come spiega Laura Gabrielli, analizzando le strategie di crescita del gruppo, l'evoluzione dei comportamenti d'acquisto e le sfide che attendono il settore della grande distribuzione organizzata.
Il gruppo Gabrielli ha investito circa 65 milioni di euro nel 2025. Obiettivo?
“Coniugare crescita, innovazione e qualità del servizio. Gli investimenti del 2025, pari a circa 65 milioni di euro, sono stati destinati allo sviluppo della rete, alle nuove aperture, al rinnovo dei punti vendita e all'innovazione tecnologica. Vogliamo continuare a essere presenti nei territori con strutture moderne, capaci di rispondere alle esigenze delle persone e di offrire un'esperienza d'acquisto sempre più efficiente.
La crescita non si misura soltanto attraverso il numero dei punti vendita, ma anche attraverso la capacità di migliorare quelli esistenti, rendendoli più funzionali, accoglienti e vicini alle aspettative dei clienti.
Quanto conta il radicamento territoriale nella vostra strategia?
“Siamo un gruppo nato ad Ascoli Piceno e cresciuto mantenendo un rapporto diretto con le comunità in cui operiamo. Crediamo che la vicinanza alle persone sia un elemento fondamentale. Significa conoscere le abitudini di acquisto, comprendere le necessità delle famiglie e costruire un rapporto di fiducia che si rinnova ogni giorno”.
La crescita della rete richiede un'organizzazione logistica, come avete strutturato questo sistema?
“La logistica è un elemento strategico per garantire continuità negli approvvigionamenti e qualità del servizio. A sostegno della nostra attività operano otto piattaforme logistiche, organizzate in base alla tipologia dei prodotti: tre dedicate ai prodotti secchi, due ai freschi, due ai surgelati e una al comparto ittico.
Questa organizzazione ci consente di gestire in modo specifico le diverse categorie merceologiche, con particolare attenzione alla conservazione, alla freschezza e alla puntualità delle consegne. È un sistema che sostiene quotidianamente il lavoro dei punti vendita e permette di portare ai clienti prodotti di qualità, garantendo continuità e affidabilità”.
Quanto pesa l'innovazione tecnologica nella gestione della rete e nella capacità di rispondere alle esigenze del consumatore?
“Investire in tecnologia significa migliorare i processi, rendere più efficiente l'organizzazione e sostenere il lavoro delle persone che operano nei punti vendita e nella logistica.
L'obiettivo è costruire un sistema sempre più integrato, nel quale le diverse attività dialoghino tra loro e consentano di rispondere con tempestività alle esigenze dei clienti. La tecnologia è uno strumento al servizio della qualità, dell'efficienza e della capacità di innovare”.
Negli ultimi anni il potere d'acquisto delle famiglie è stato messo sotto pressione. Come sono cambiate le abitudini di spesa e che cosa osservate nei vostri supermercati?
“La grande distribuzione organizzata è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società. Nei nostri punti vendita vediamo evolvere quotidianamente le priorità, le scelte e le aspettative delle persone.
L'aumento del costo della vita ha modificato profondamente i comportamenti di acquisto. Le famiglie prestano maggiore attenzione al prezzo, pianificano con più cura la spesa e valutano con attenzione le diverse opportunità. Allo stesso tempo, però, non viene meno la ricerca della qualità.
Oggi il consumatore cerca un equilibrio concreto tra convenienza, qualità e servizio. Per noi è fondamentale ascoltare queste esigenze e tradurle in scelte capaci di rispondere alle necessità reali delle persone”.
Tra il 2019 e il 2026 il costo della vita è aumentato di quasi il 20%, mentre l'incremento salariale si è fermato al 12,2%. Lo scontrino medio si è ridotto di circa cinque euro e cresce la propensione a cambiare punto vendita. Come si traduce tutto questo nelle strategie commerciali?
“Questi cambiamenti ci spingono a prestare ancora maggiore attenzione al rapporto tra prezzo e qualità. La convenienza è un elemento centrale, ma non può essere considerata isolatamente: deve accompagnarsi a un'offerta affidabile, a un servizio adeguato e alla capacità di garantire prodotti che rispondano alle aspettative dei clienti.
La riduzione dello scontrino medio e una maggiore disponibilità a cambiare punto vendita dimostrano quanto sia importante conquistare e mantenere la fiducia delle persone. Il cliente deve trovare un'offerta coerente con le proprie esigenze e riconoscere il valore di ciò che acquista. Il nostro compito è interpretare questi segnali e migliorare continuamente il modo in cui lavoriamo”.
Maggiore attenzione al prezzo, ma al contempo crescente ricerca di prodotti legati al benessere e alla salute. Come si spiega questa apparente contraddizione?
“Credo che non si tratti di una contraddizione, ma di un'evoluzione delle priorità. Le persone sono più attente alla spesa, ma allo stesso tempo sono sempre più consapevoli dell'importanza della qualità, della salute e del benessere.
Il consumatore cerca di fare scelte ponderate, valutando il valore complessivo di un prodotto. La qualità certificata, la freschezza e le caratteristiche degli alimenti assumono un ruolo importante, soprattutto quando sono accompagnate da un prezzo percepito come corretto2.
La fiducia del consumatore è diventata un elemento sempre più importante. Come si costruisce e come si mantiene nel tempo?
“Nasce dalla coerenza tra ciò che promettiamo e ciò che le persone trovano ogni giorno nei nostri punti vendita. Si costruisce attraverso la qualità dei prodotti, l'attenzione al servizio, la trasparenza e la capacità di rispondere alle esigenze dei clienti.
Essere presenti nei territori significa anche riconoscere il ruolo che un supermercato svolge nella vita quotidiana delle comunità. Non è soltanto un luogo in cui fare la spesa, ma un servizio che deve essere affidabile e vicino alle persone.
Per questo consideriamo fondamentale ascoltare i clienti, comprendere i cambiamenti delle loro abitudini e lavorare per migliorare costantemente l'esperienza d'acquisto. Crediamo in una visione di lungo periodo, fondata sulla fiducia, sulla vicinanza e sulla capacità di restituire valore alle comunità che ci accolgono”.
Gabrielli, guardando ai prossimi anni, quali saranno le sfide più importanti per il settore della grande distribuzione organizzata?
“Una delle sfide principali sarà continuare a interpretare un consumatore in evoluzione, sempre più attento al prezzo ma anche alla qualità, alla salute e al servizio. Dovremo essere capaci di coniugare convenienza ed efficienza, senza rinunciare alla qualità dell'offerta.
Un altro tema centrale sarà l'innovazione, sia sul piano tecnologico sia nell'organizzazione della rete e della logistica. Migliorare i processi significa poter rispondere in modo più efficace alle esigenze dei clienti e affrontare un mercato in continua trasformazione”.
Qual è, in definitiva, la direzione che il gruppo Gabrielli intende seguire?
“La nostra visione è quella di un'impresa capace di crescere mantenendo saldi i propri valori. Vogliamo continuare a investire, innovare e migliorare il servizio, senza perdere il rapporto di vicinanza con le comunità in cui operiamo. La grande distribuzione è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società: nei nostri punti vendita vediamo evolvere ogni giorno le priorità, le scelte e le aspettative delle persone. È da questo ascolto che partono le nostre decisioni”.
r.vit.
