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Dalla passeggiata a Tre Archi agli applausi dei 500 in sala: Vannacci chiede legalità. Gli studenti contestano: il Fermano è antifascista

1 Ottobre 2026

PORTO SANT'ELPIDIO – Si può leggere in due modi la venuta di Robeto Vannacci a Porto Sant’Elpidio. La prima è: un successo, con 500 persone stipate in una delle sale di Primo Piatto, a due passi dal casello di Porto Sant’Elpidio. La seconda è: buon risultato, ma si attendeva il doppio delle presenze, visto che era stata preparata anche la seconda sala.

Sta di fatto che, chi c’era, non è rimasto deluso. Perché il generale, europarlamentare eletto con la Lega e oggi alla guida di Futuro nazionale, ha saputo caricare la folla. Il tutto mentre, all’esterno, un gruppo di giovani studenti, rappresentanti delle varie sigle che si ritrovano sotto la Rete Studenti Medi, manifestava contro Futuro nazionale. E chi lo accompagnava, in testa il sindaco di Civitanova Ciarapica e l’ex consigliere Giuseppe Villa, in sala anche i sindaci di Filottrano e Lapedona.

Vannacci, come sempre, ha colpito a destra e sinistra. “Ve lo ricordate il 'toglieremo le accise’ S'è visto. Ve lo ricordate il 'faremo il blocco navale’? S'è visto. E invece cosa è stato fatto? S’è consentito l'arrivo di decine di migliaia, per non dire centinaia di migliaia di clandestini. Sono stati fatti i decreti flussi ed è stato creato quello che Marx definiva l'esercito industriale del padrone”.

Accolto dal coro ‘Generale, generale’, ma anche dallo striscione ‘Passato nazionale’ issato dalla Rete degli studenti medi che hanno richiamato così ai messaggi fascisti che Vannaacci però nega di mandare. “I fascisti non sono i benvenuti nel nostro territorio. - hanno scritto gli studenti - Siamo stufi delle vostre becere retoriche razziste e misogine, della vostra propaganda vuota e del linguaggio violento” hanno ribadito.

Il generale, senza battere ciglio, ha proseguito il suo incontro. Che aveva anticipato con una visita allo stabilimento di NeroGiardini e una passeggiata a Lido Tee Archi: “Una problematica seria e dobbiamo trovare una soluzione perché realtà del genere non sono assolutamente tollerabili, soprattutto le aggressioni ai nostri agenti. Trovare soluzioni, spetta alla politica che è servizio al cittadino”.

Quel servizio che gli studenti chiedono per la scuola: “Il problema non è il tetto massimo alla presenza di studenti stranieri nelle classi o la battaglia contro la "teoria gender", ma la carenza di investimenti reali in edilizia scolastica, trasporti pubblici, riduzione del caro scuola, percorsi di educazione sessuoaffettiva e benessere psicologico. Noi – ha ribadito il coordinatore provinciale Emanuele Fenni - continueremo a resistere in ogni strada e in ogni piazza perché la Provincia di Fermo è e rimarrà antifascista". afferma il coordinatore provinciale Emanuele Fenni.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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