
FERMO – Allestimento da convention americana, non manca nessuno, c’è anche Franca Romagnoli, la ‘madre’ della destra in provincia: Fratelli d’Italia fa le cose in grande per lanciare la squadra a supporto di Leonardo Tosoni, candidato sindaco per il Comune di Fermo.
“Finalmente riportiamo identità a Fermo. Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo: una lista con 32 persone che stanno girando la città per spiegare ai cittadini la nostra visione” introduce Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale del partito, da anni tra i migliori dirigenti a livello regionale.
Con lui i vertici locali e regionali, da Pisana Liberati ad Andrea Putzu, fino alla senatrice Elena Leonardi. “Abbiamo un candidato che ha scelto uno stile pulito e garbato per la campagna elettorale. Toni fermi ma gentili: è questa la politica che mi piace, ed è la politica di Tosoni, diversa da chi urla senza contenuti. Per noi è l’emblema dei valori di Fratelli d’Italia” riprende la vice coordinatrice Liberati.
Sul palco, tra gli applausi, prende la parola Putzu: “Il mio primo grazie va ai candidati e alle candidate. Portano entusiasmo, perché Tosoni di suo attrae: è pulito, capace, inattaccabile e ha già scombussolato gli schemi della politica fermana”. Il capogruppo in Regione insiste sul valore politico della candidatura: “Tosoni aggrega il mondo di Fratelli d’Italia e del civismo. Possiamo dire che il centrodestra è qui. Quando ci si candida lo si fa per mettersi in mostra oppure per una nuova idea di città. Fermo è rimasta troppo a lungo senza una vera politica. Noi porteremo qui i ministri, da Gianmarco Mazzi ad Andrea Abodi, per dare risposte concrete”.
Da Balestrieri e Putzu il secondo grazie va alla senatrice Leonardi, che è un po’ la regista di tante scelte: “In provincia di Fermo Fratelli d’Italia ha vinto quasi tutte le elezioni comunali. Questo significa crescita della classe dirigente. Fermo deve diventare il faro della provincia, il punto di riferimento” prosegue Putzu, che ricorda quanto accaduto ad Ancona: “Ricordo il 2020, quando decidemmo di parlare di turismo ad Ancona sembrava folle, oggi raccogliamo i frutti. Grazie al governo Francesco Acquaroli la città ha una prospettiva internazionale importante. È questo che fanno i partiti: supportano i territori. E lo faremo a Fermo”.
Un passaggio anche sulla candidatura di Tosoni: “Siamo stati noi a dirgli di candidarsi. Per lui, che vede la politica come servizio, è stata una scelta importante: ha capito che era l’occasione per aiutare davvero la città”.
La senatrice Leonardi rivendica il percorso del partito: “Noi facciamo politica partendo dallo stare insieme. Qui non ci si ritrova solo nelle sfide, ma nei valori condivisi, non per convenienza. Qui c’è amicizia”. Nella sala conferenze del Royal risuona una parola chiave: umiltà. “Non come rinuncia, ma come consapevolezza che l’impegno politico nasce dall’ascolto e ha come obiettivo il bene della comunità”.
Chiaro anche il messaggio sull’identità politica: “Non ci vergogniamo di appartenere a un partito. La filiera non è favoritismo: significa portare le esigenze del territorio a chi può ascoltarle e trovare risorse. Il centrosinistra ha avuto questa possibilità per anni, ma senza risultati. Incompetenza o scelte che hanno favorito altre zone”.
Ai candidati viene rivolto un invito preciso: “Non lasciate nulla di intentato, contrastate le falsità e raccontate la serietà della nostra proposta”. A sorpresa interviene anche l’eurodeputato Carlo Ciccioli: “Ho riflettuto, la battaglia per Fermo è fondamentale. Qui si gioca per una scelta politica e culturale: riaffermare l’identità politica rispetto a quella civica”.
Ciccioli richiama la storia del partito, dal 2011 alla crescita nazionale: “Siamo partiti con l’1,97%, oggi siamo il primo partito italiano. Nulla è impossibile: serve umiltà, ma anche orgoglio”. E avverte: “Attenzione al fuoco amico: spesso è il vicino di casa o chi si tira indietro all’ultimo momento”.






Infine, l’intervento del candidato sindaco Leonardo Tosoni. Il suo esordio è carico di emozione, con il ricordo di Luciano Romanella, accolto da un lungo applauso. “Guardando il lungomare di Lido di Fermo non posso non pensare a Luciano Romanella. È una figura importante per questa città e per la sua comunità”.
La sua è una sfida vera. “All’inizio sembrava una candidatura di bandiera, ma non ho esitato”. Nel suo intervento, come sempre elegante e pacato, c’è tanto della destra sociale, a livello culturale e politico: “Faccio politica da sempre e questo simbolo, si gira verso la fiamma, ha una storia importante, costruita anche nei momenti più difficili. C’è chi ha messo a rischio a sua vita per difenderla”.
Tosoni entra nel merito del percorso che sta facendo: “Piano piano è cresciuto l’entusiasmo, anche grazie ai 32 candidati che hanno deciso di mettersi in gioco. Avete contribuito a far rinascere in città la voglia di partecipare e di fare politica”. Poi il senso della candidatura: “È un atto d’amore per Fermo, ma anche una risposta a chi pensa che la politica sia solo convenienza. Noi dimostreremo che si può fare per passione, per responsabilità, per il bene comune”.
Sul metodo è netto e richiama le parole di Pisana Liberati: “Basta con la politica della rissa e della demonizzazione dell’avversario. È questo che ha allontanato le persone dal voto. Noi vogliamo riportare rispetto e serietà”.
E aggiunge: “Siamo consapevoli dei nostri limiti, ma proprio per questo vogliamo costruire, ascoltare, coinvolgere. L’ascolto vero è la base per dare risposte concrete”. Nel finale, il messaggio si fa più diretto: “Metteremo ogni energia in questa sfida. Sono orgoglioso dei 32 candidati che mi affiancano”. E conclude: “Facciamo insieme questo passo. Facciamo in modo che Fermo diventi protagonista. Finalmente”.
Raffaele Vitali
