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D'Alascio porta la prefettura nelle aree interne: "Troviamo insieme le risposte ai problemi". I sindaci: la viabilità è una priorità

7 Ottobre 2026

MONTEFALCONE APPENNINO – Portare le istituzioni là dove le difficoltà si avvertono ogni giorno, nei piccoli Comuni dell’entroterra, per ascoltare direttamente gli amministratori e costruire risposte condivise. È questo il senso della Conferenza provinciale permanente itinerante che si è riunita questa mattina a Montefalcone Appennino, presieduta dal prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio.

Al tavolo, insieme con i vertici provinciali delle Forze di polizia, i sindaci di Montefalcone Appennino, Smerillo, Montefortino e Amandola, rappresentanti della Provincia e i dirigenti degli uffici pubblici provinciali.

“La presenza delle Istituzioni sul territorio e il dialogo diretto con i sindaci rappresentano uno strumento fondamentale per comprendere le esigenze delle comunità e costruire risposte coordinate” ha sottolineato il prefetto D’Alascio. Un messaggio che guarda soprattutto alle aree interne, dove il mantenimento dei servizi e la capacità di contrastare lo spopolamento sono diventati elementi decisivi per il futuro dei borghi.

“Questi territori custodiscono un patrimonio umano, culturale e ambientale di grande valore – ha aggiunto il prefetto – e la sfida è creare le condizioni affinché possano continuare a essere vissuti, abitati e valorizzati”.

La voce dei sindaci

La scelta di portare la Conferenza direttamente nell’entroterra è stata accolta con favore dai quattro sindaci coinvolti, che al termine dell’incontro hanno rivolto al prefetto un ringraziamento congiunto. Per Montefalcone Appennino, Smerillo, Montefortino e Amandola, l’iniziativa rappresenta infatti un segnale concreto di attenzione verso un territorio che chiede di essere considerato non solo per le emergenze, ma soprattutto per le proprie prospettive di sviluppo.

Nel documento sottoscritto dai primi cittadini viene definita di “fondamentale importanza” la vicinanza dimostrata dalla Prefettura alle comunità montane. L’obiettivo indicato è quello di affrontare in maniera coordinata le questioni che incidono sulla vita quotidiana dei borghi, dalla disponibilità dei servizi alle infrastrutture, fino alla capacità di creare condizioni favorevoli per mantenere residenti e attività economiche.

I sindaci hanno evidenziato come il confronto diretto con la Prefettura e con i responsabili degli uffici pubblici possa diventare uno strumento operativo per affrontare le criticità e individuare soluzioni condivise. “Avere l’opportunità di approfondire e valorizzare le tematiche essenziali per la vita, i servizi e l’economia dei nostri borghi montani costituisce un passaggio decisivo per il futuro, la tenuta sociale e il rilancio dell’entroterra”, è il senso della posizione espressa congiuntamente dalle amministrazioni.

Spopolamento e servizi

Al centro del confronto è stato posto innanzitutto il fenomeno dello spopolamento. Nei Comuni montani la perdita progressiva di residenti si intreccia con la necessità di mantenere una rete di servizi pubblici adeguata e facilmente accessibile. Scuole, uffici, presidi pubblici, servizi essenziali e infrastrutture diventano così strumenti indispensabili non soltanto per garantire la qualità della vita, ma anche per evitare che la distanza dai principali centri renda sempre più difficile vivere e lavorare nell’entroterra.

La viabilità rappresenta una delle questioni più delicate per le comunità montane, sia per gli spostamenti quotidiani dei residenti sia per l’accessibilità dei servizi e la possibilità di favorire attività economiche e turistiche.

Cultura, ambiente e turismo

Non solo criticità. Nel corso della riunione è stato sottolineato anche il patrimonio di cui l’area dispone: borghi, beni storici e culturali, paesaggio, ambiente e una fitta rete di associazioni rappresentano una risorsa sulla quale costruire nuove opportunità.

La valorizzazione di questo patrimonio può diventare una leva per rafforzare l’attrattività dei territori, attraverso un turismo legato alla natura, alla cultura e alle tradizioni locali.

Un confronto diretto

La formula itinerante scelta dalla Prefettura va proprio in questa direzione: spostare il confronto istituzionale dai palazzi provinciali ai territori, mettendo allo stesso tavolo amministratori locali, uffici pubblici e forze dello Stato. Una modalità già sperimentata dalla Prefettura e che punta a trasformare l’ascolto delle esigenze locali in un percorso di collaborazione interistituzionale.

I sindaci di Montefalcone Appennino, Smerillo, Montefortino e Amandola hanno assicurato al prefetto “totale collaborazione” e rinnovato l’apprezzamento per l’attenzione riservata ai Comuni dell’area interna.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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