
RAPAGNANO – Nessun sindaco è mancato alla chiamata del prefetto D’Alascio, arrivato a Rapagnano insieme con la capo di gabinetto, Ilaria Tanoni. Funziona il format della conferenza provinciale permanente itinerante.
Durante l’incontro, sono arrivate segnalazioni sulla sicurezza, dai furti in casa al disagio giovanile, ma l’obiettivo era quello di affrontare le prospettive di sviluppo economico e la qualità dei servizi offerti alle comunità locali. E questo nei comuni di Belmonte Piceno, Falerone, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Montegranaro, Montegiorgio, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Rapagnano e Torre San Patrizio.

“Tra i temi affrontati – spiega il prefetto – c’è stato il futuro del distretto della calzatura, comparto strategico per l’economia fermana, rispetto al quale è stata condivisa l’esigenza di individuare strategie e sinergie istituzionali capaci di sostenerne il rilancio, valorizzandone le competenze produttive e le potenzialità, anche in un contesto economico in continua evoluzione”.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai profili della sicurezza del territorio, alle problematiche del sistema scolastico e alla sostenibilità della spesa sociale a carico dei bilanci comunali.
“Sono tante le difficoltà che gli enti locali sono chiamati quotidianamente ad affrontare nell’erogazione dei servizi ai cittadini, anche in età scolastica” hanno ricordato i sindaci.
Il Comitato durato ore, dettagliato il focus su infrastrutture, viabilità e spopolamento dei centri storici, considerate nella loro diretta incidenza sulla competitività del sistema produttivo, sulla mobilità delle persone e sulla capacità del territorio di attrarre investimenti e opportunità di sviluppo.
Peer questo, hanno partecipato i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. E poi Usr, Anas, Provincia, Agenzia delle entrate e uffici pubblici coinvolti.
“La Conferenza provinciale permanente itinerante si conferma uno strumento di dialogo e raccordo istituzionale, volto a favorire un confronto diretto tra Prefettura, amministrazioni comunali e articolazioni territoriali dello Stato, nella consapevolezza che le sfide dello sviluppo, della sicurezza e della coesione sociale richiedono una visione condivisa e un’azione coordinata tra tutti i livelli istituzionali” conclude il prefetto.
