
PORTO SANT’ELPIDIO – Sarebbero bastate meno di due ore e Giuseppe Pieroni oggi sarebbe vivo. Perché era atteso dalla solita pedalata con gli amici del gruppo Skatenati Mountain Bikers. E proprio loro, gli amici a due ruote, questa mattina si sono fermati davanti alla casa distrutta dall’esplosione e hanno lasciato un mezzo di fiori. “Siamo venuti a trovarti, Giuseppe. In sella alle nostre bici, in divisa e con un mazzo di fiori gialli e blu. Volevamo pedalare per te, facendo cantare il ronzio della ruota libera come facevamo sempre, ma trovarsi lì ci ha riportati alla triste realtà”.

Una pedalata triste, come la lunga domenica baciata dal sole, ma segnata dal dolore. “Non sei più qui con noi fisicamente, ma solo nei nostri cuori. Alla fine siamo tornati a casa in silenzio, senza più motivazione, con il solo vuoto della tua assenza” hanno scritto sulla pagina social del gruppo.
Il sindaco Massimiliano Ciarpella la giornata l’ha onorata andando a trovare in ospedale, al Murri di Fermo, la mamma di Giuseppe. Un momento di conforto e vicinanza.
Che si aggiunge alla parole dell’arcivescovo Rocco Penancchio, che ha chiesto ai parrocchiani di “non far mancare la solidarietà di ciascuno, a partire dalla comunità parrocchiale di S. Pio X, nell’alleviare le sofferenze delle famiglie coinvolte nell’immane tragedia. I credenti, di fronte a fatti come questi che feriscono profondamente le famiglie, privandole degli affetti più cari, e distruggono quanto con fatica e sacrifici si è costruito, non possono che consegnare a Dio, nella preghiera, le anime di chi ha perso la vita, chiedendogli consolazione e pace per chi resta tra noi”.
