
FERMO – Nove Spighe Verdi nelle Marche, tra i comuni virtuosi, ma non c’è la piccola provincia di Fermo.
Come per le bandiere blu per il mare, la Fee assegna riconoscimento a centri virtuosi, 97 in totale in Italia. Per ottenere il riconoscimento Spighe Verdi sono stati presi in considerazione alcuni indicatori come partecipazione pubblica; educazione allo sviluppo sostenibile; corretto uso del suolo; presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura; qualità dell'offerta turistica; impianti di depurazione e gestione dei rifiuti; accessibilità.
Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 22 Spighe Verdi; 11 le località premiate per la Calabria (un nuovo Comune); 9 nelle Marche e in Campania; 8 in Umbria e in Puglia; 7 nel Lazio; 6 in Toscana; 4 Spighe Verdi in Liguria; 3 in Sicilia e in Abruzzo; 2 rispettivamente per Veneto, Basilicata e Lombardia; 1 in Emilia Romagna.
Un premio che riconosce all'agricoltura è riconosciuto un ruolo prioritario per favorire una rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali. Al fianco di Spighe Verdi, infatti, anche i ministeri dell'Agricoltura e del Turismo, il Cnr e l'Ispra. Con Confagricoltura è stato inoltre condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
“Il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi - ha detto il presidente della fondazione Fee Italia, Claudio Mazza - e questo rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso”.
Nelle Marche sono questi i comuni premiati che ricadono in tutte le province tranne Fermo: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo.
