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Conte spiega la fase 2: "Conviviamo con il virus. Aziende riaperte il 4 maggio. Famiglie riunite, ma nessuno pensi ai party"

26 Aprile 2020

FERMO - “Se ami l’Italia mantieni le distanze, inizia la fase di convivenza con il virus”. Il premier arriva, come sempre, in ritardo ma partendo con le parole “forza e coraggio” lo fa dimenticare. Non è rasserenante Conte.” La curva del contagio potrà risalire in alcune aree, il rischio c’è e dobbiamo assumercelo, affrontandolo con metodo e rigore. Noi saremo pronti a intervenire di nuovo se la curva peggiora”.

DISTANZA

Il comportamento di ogni singola persona sarà fondamentale. per evitare la diffusione del contagio: “Bisogna stare almeno a un metro dalle altre persone. e anche con i parenti bisogna stare attenti. Teniamo conto che gli scienziati ci dicono che almeno un contagiato u quattro è nelle relazioni familiari”. Bisogna convivere col Covid 19: “E per farlo non dobbiamo ammalarci e quindi dobbiamo restare distanti per evitare nuovi morti e danni irreversibili”.

IL CONTROLLO

“Rabbia, risentimento, ricerca del colpevole? Potremmo farlo tutti, non mancano le occasioni. Ma dobbiamo invece scacciare la rabbia e pensare al nostro ruolo. Perché la ripresa dipende da ogni persona”. Serviranno mesi per una vera ripartenza del Paese: “Si apre una stagione di riforme, cambieremo tutto quello che in Italia non va”. Servono mascherine per tutti: “Avranno un pezzo fisso, equo che copra le spese delle imprese. E poi elimineremo l’Iva sui Dpi. Il prezzo fissato è di 0,50 per le chirurgiche”.

L’EUROPA

Ne parla con orgoglio: “Il recovery fund afferma un principio chiave: la reazione all’emergenza è comune, rapida e coraggiosa, in particolare per i Paesi più colpiti. È il sistema Italia che ha portato l’Europa a questa risposta con una prova di orgoglio e dignità. Questo è un passo avanti, il traguardo è tradurre il principio politico in azioni”.

MIURE ECONOMICHE

Tanti gli insoddisfatti, ne è conscio il premier: “Solo per il bonus per baby sitter 78mila domande. Per i congedi straordinari 237mila richieste. E abbiamo già liquidato 3,5 milioni di bonus da 600 euro. Ci sono ritardi, chiedo scusa, ma vi ricordo che stiamo parlando di 11milioni di domande, inclusa la cassa integrazione, una mole che l’Inps trattava in cinque anni, molte evase in un mese”.

IMPRESE

Nei prossimi giorni arriveranno le indicazioni. Con il nuovo decreto, quello da 55miliardi abbiamo aumentato i fondi per gli autonomi e per le categorie fragili, come le colf. Ora stiamo sperimentando la possibilità di rinnovare il bonus da 600 euro con un solo click. Il nostro obiettivo non è avere più sussidiati, ma più occupati ci saranno finanziamento a fondo perduto colle imprese con meno di dieci dipendenti, contributi per affitti e bollette”. E poi il turismo: “Vale il 15% del Pil, con l’indotto, e avrà bisogno di una robusta iniezione di sostegno economico”. Ma non anticipa le misure per alberghi e company.

IL PIANO

La data chiave è il 4 maggio. “Un piano ben pensato che va maturato da tutti realizzato insieme con il gruppo del dottor Colao e il Cts”. Cosa accadrà: “Dal 4 al 18 maggio conferma delle misure di spostamento. All’interno della regione comprovate esigenze lavorative e necessità. Soltanto aggiungiamo la possibilità di spostarsi per far visita ai congiunti, figli e genitori, nipoti e nonni. Mi raccomando visite con mascherine e divieto di assembramento. Non sono consentiti party familiari”. Vietato spostarsi in regioni diverse “se non per lavoro o salute”. Una nuova regola per chi ha sintomi da infezioni respiratori e febbre sopra il 37.5: “Obbligo di rimanere a casa limitando i contatti sociali”. Ai sindaci la possibilità di chiudere aree se pericolose considerando che è “permesso uso di parchi e giardini pubblici, ma gli ingressi vanno contingentati”.

Per lo Sport ci si potrà allontanare da casa, ma rispettando i due metri di distanza di uno dall’altro. Per consentire la ripresa, saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e quelli riconosciuti come tali da coni. A porte chiuse per discipline sportive individuali”. E il calcio? “Gli allenamenti per le squadre professioniste ripartono il 18 maggio”.

Dal 4 maggio si potranno di nuovo effettuare i funerali, ma con i parenti più prossimi. “Parliamo di un diritto fondamentale delle persone, libertà di culto. Comprendo la sofferenza, ma per eventuali aperture ad altre cerimonie, valuteremo con il Cts”.

LE ATTIVITA’

Dal 4 maggio tutta la manifattura, il commercio all’ingrosso e le costruzioni. “Il presupposto è che le aziende rispetteranno i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro. Leggete il nuovo protocollo, iniziate a lavorare, prima del 4 maggio vii permetteremo di preparare i luoghi di lavoro”. Protocolli anche per cantieri e mezzi di trasporto pubblico.

SCUOLA

“Restano chiuse fino a fine anno scolastico, il rischio contagio riaprendole è alto. Ce lo dicono tutti gli esperti (solo in Italia, ndr). L’età media del nostro personale docente è la più elevata in Europa, il rischio è troppo alto. Non rimaniamo inerti, noi vogliamo farla ripartire a settembre nel miglior modo possibile. Vogliamo però consentire l’esame di Stato in presenza”. Annunciata assunzione di 34mila precari e 36mila giovani aspiranti, “anche se ci sono dubbi e perplessità da parte di alcune componenti”.

CONCLUSIONE

Il lockdown si riduce, ma le Regioni dovranno con cadenza giornaliera informarci sulla curva epidemiologica e sullo stato del sistema sanitario regionale. Il ministero della Salute, Iss e Cts decideranno come muoversi in caso di nuove criticità. Stabiliremo tra pochi giorni le soglie sentinella, i parametri che ci faranno intervenire sui territori chiudendo il rubinetto. Non possiamo permetterci una nuova curva del contagio fuori controllo, quindi non è un libera tutti”.

IL FUTURO

E dopo il 18 maggio? “Riapriremo il commercio al dettaglio per dare sfogo alla manifattura. e quel giorno riapriremo musei, mostre e biblioteche. E il primo giugno è la data con cui vorremmo riaprire bar e ristoranti, parrucchieri e centri estetici. Ci sono cautele da adottare nel dettaglio e per cui servono giorni in più”. Tutto da decidere per gli stabilimenti balneari.

Raffaele Vitali

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