
FERMO – Sette sigle sindacali unite per un contratto integrativo che guarda al welfare, ai diritti e alla qualità del lavoro. Dai premi di risultato agli aspetti normativi, l’Asite cambia marcia e incassa il plauso del mondo sindacale. “Oggi il lavoratore non chiede soltanto una giusta retribuzione, ma anche un contesto lavorativo sereno, un ambiente sicuro e strumenti che favoriscano la conciliazione tra vita privata e professionale” ricorda a tutti il direttore Andrea Vitali.
“Sostenibilità ed Esg non sono parole vuote per noi, ma azioni concrete” ha spiegato il presidente di Asite, Alberto Paradisi. “L'azienda, insieme con il Comune, ha voluto la firma di questo contratto integrativo. Il welfare interno è una priorità e questo accordo rappresenta ciò che è possibile fare per migliorare le condizioni di lavoro”.
Paradisi ha ricordato come all'interno dell'azienda convivano mansioni molto diverse: “Abbiamo ruoli usuranti e altri particolarmente delicati, come quelli nelle mense scolastiche, senza dimenticare la gestione del metano. Riuscire a trovare una risposta condivisa da tutti è motivo di orgoglio. Le iniziative devono essere partecipate e orientate al miglioramento continuo per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi”.
L'accordo ha inevitabilmente un impatto sui conti aziendali. “Lo abbiamo valutato e sostenuto” ha aggiunto Paradisi. Ma non è questione di soldi, ma di passo avanti sociale. La neo assessora alle Partecipate Eleonora Luciani ha sottolineato il valore della partecipata fermana: «Per noi l’Asite è un vanto. È la più grande società partecipata del territorio. Avere vertici che mettono al centro il welfare interno è un segnale importante: significa essere davvero vicini ai dipendenti e alle loro famiglie. Continuiamo su questa strada, puntando sempre a migliorare”. Paroel che piacciono e che ha subito condiviso anche il sindaco Alberto Maria Scarfini.
Sulla stessa linea l'assessore all’Ambiente, Giampiero Gallucci, delegato all'Ambiente: «Gli operatori di Asite sono in prima linea in un servizio fondamentale per la città. Ogni passo avanti nelle condizioni di lavoro merita apprezzamento».
Un contratto uguale per tutti
Il direttore generale Roberto Vitali ha rivendicato il percorso condiviso con le organizzazioni sindacali. “Facciamo tante cose e spesso non le comunichiamo. Siamo un'azienda pubblica e il lavoratore è prima di tutto un cittadino. Abbiamo voluto condividere questo contratto con tutte le sigle sindacali. Contiamo oltre 200 dipendenti che, durante l'estate, diventano circa 250. Al nostro interno convivono quattro settori differenti e altrettanti contratti. Abbiamo lavorato affinché ogni dipendente Asite, sia che operi nell'ambiente, nelle mense o negli altri servizi, possa avere gli stessi diritti e le stesse opportunità”.
L'accordo prevede infatti un unico premio di produzione e strumenti di secondo livello uniformi per tutti i lavoratori. “Ho trovato grande disponibilità da parte dei sindacati. Abbiamo voluto mettere al centro la persona” ha aggiunto Vitali, ribadendo il ruolo pubblico dell'azienda. “Dobbiamo essere un modello. Siamo osservati dalla città e le nostre regole devono essere trasparenti e condivise”.



Il lavoro con i sindacati
Per Michael Egidi della Fp Cgil il nuovo contratto rappresenta un passaggio importante. “Sono contento della presenza degli assessori. Abbiamo lavorato per un anno a questo risultato. È un percorso iniziato nel 2022 con accordi economici, mentre oggi innoviamo anche sul piano normativo, introducendo misure che vanno oltre quanto previsto dai contratti nazionali, come il congedo parentale e il congedo mestruale”.
Egidi ha sottolineato come siano poche le aziende dotate di una contrattazione integrativa di secondo livello così avanzata. “Il nostro ruolo è costruire relazioni con i datori di lavoro per trovare soluzioni che migliorino la vita delle persone: flessibilità, tempi di lavoro e responsabilità sociale d'impresa”.
L'accordo avrà durata biennale. “Claudio Giuliani, della Filt Cisl Marche, ha evidenziato come esperienze simili siano rare anche a livello regionale. “Asite sta seguendo una strada simile a quella delle grandi realtà come Hera o A2A, dove il sindacato non è contrapposizione ma valore aggiunto per la crescita. È importante che tutti i settori aziendali siano stati coinvolti, anche quelli meno redditizi. L'azienda è una sola ed è giusto che tutti siano premiati allo stesso modo”.
Per Francesco Interlenghi della Femca Cisl Marche, il risultato raggiunto è tutt'altro che scontato. “Non è mai facile mettere attorno allo stesso tavolo organizzazioni sindacali che seguono contratti diversi. Prima siamo intervenuti sul premio di risultato, oggi sulla parte normativa. Questo dimostra che le relazioni sindacali in Asite sono state costruite nel migliore dei modi. Sarebbe bello che diventasse un modello. Abbiamo reso più omogeneo un sistema di diritti diversificato e introdotto anche l'assicurazione sanitaria integrativa”.
Dai congedi alle ferie solidali. “Tra le novità introdotte figurano il congedo mestruale, l'ampliamento dei congedi parentali, il miglioramento delle tutele in caso di malattia, la possibilità di richiedere anticipazioni del Tfr e la cessione delle ferie solidali tra colleghi. “Negli ultimi sette anni abbiamo sottoscritto soprattutto accordi economici” ha ricordato Francesco Bacciani dell'Usb. “Da due anni abbiamo provato ad alzare l'asticella e la direzione ha colto l'opportunità. Le ferie solidali rappresentano uno degli aspetti più significativi dell'accordo, perché consentono ai lavoratori di aiutare concretamente i colleghi in difficoltà”.
Roberto Celi, della Fisascat Cisl Marche, ha evidenziato l'importanza dell'intesa per il settore delle mense scolastiche. “Parliamo di lavoratrici, in gran parte donne, spesso con contratti part-time ridotti. Migliorare diritti e tutele era fondamentale. Un intervento significativo riguarda la copertura economica dei primi giorni di malattia, un segnale importante per tutto il territorio”. Anche Barbara Micheleic della Filctem ha sottolineato il lavoro svolto: «Da tempo collaboriamo per includere e valorizzare i lavoratori. Questo accordo va oltre gli aspetti economici e migliora concretamente le condizioni di lavoro”.
Parità e codice etico
Parità di genere e codice etico sono una priorità. Lo ricorda la consigliera di amministrazione Luisa Serroni che ha ricordato il percorso condiviso con le organizzazioni sindacali: “Dal 2018, da quando sono entrata nel Cda, il confronto con i sindacati è sempre stato costruttivo. Non siamo mai arrivati allo scontro e il percorso è migliorato anno dopo anno”. Serroni ha ringraziato il personale aziendale, citando in particolare Nives Torresi e Michela Castelli, applaudite anche dai rappresentanti sindacali. “Attenzione al clima aziendale significa dignità del lavoro, sicurezza e rispetto. Grande importanza è stata data alla parità di genere. Non c'è solo il congedo mestruale, ma un'attenzione complessiva all'equità e alla dignità delle persone”.
Tra le misure introdotte anche la possibilità, per i lavoratori stranieri, di accumulare ferie per poter tornare nei Paesi d'origine per periodi più lunghi. L’ultimo tassello dell’accordo riguarda il codice etico, ci tiene il direttore Vitali: “La maggior parte dei nostri dipendenti lavora quotidianamente a contatto con i cittadini. È fondamentale mantenere sempre elevati standard di comportamento ed eticità”. Su può quantificare in euro tutto questo? Non per il presidente Paradisi “perché andiamo ben oltre i soldi, stiamo costruendo un modello di welfare aziendale e di relazioni sindacali”. Si vedrà al prossimo bilancio quanto ha impattato e impatterà sui conti della partecipata.
