
FERMO – Ubaldo Belletti è il nuovo presidente della sezione Accessoristi di Confindustria Fermo.
Titolare del Formificio Enzo, è stato eletto all'unanimità dagli associati e raccoglie il testimone da Elisabetta Pieragostini dopo quattro anni di mandato. Alla guida di una delle sezioni più rappresentative dell'associazione, Belletti indica subito le priorità del suo programma: formazione, attrazione dei giovani e rafforzamento delle relazioni tra le imprese del territorio.
Presidente Belletti, che realtà rappresenta oggi la sezione Accessoristi?
"Quello degli accessori è un mondo molto variegato. Si passa dalla produzione dei gioielli alla lavorazione del cuoio, da chi colora gli accessori alle pelli.
Ci sono suolifici e formifici, il comparto della minuteria, che negli anni ha saputo diversificare la propria produzione andando anche oltre il settore moda, penso ad esempio alle maniglie. Poi c'è tutta la componentistica per i sottopiedi e il settore dei polimeri. È una filiera ampia e con competenze molto diverse tra loro".
Quali saranno le prime azioni del suo mandato?
"Una delle priorità sarà rafforzare il rapporto con Unic e con Lineapelle, che rappresenta la fiera di riferimento per il nostro settore. Stiamo già ragionando insieme su progetti formativi perché le aziende hanno bisogno di personale specializzato, ma anche di aprirsi a nuovi mercati. La formazione sarà un tema centrale nei prossimi anni".
Durante l'assemblea è emerso con forza il tema del ricambio generazionale. Quanto è urgente?
"È una problematica che riguarda tutto il sistema imprenditoriale, ma nel nostro settore ha un impatto particolarmente forte. Le aziende hanno bisogno di competenze specifiche che oggi faticano a trovare. Per questo il mio impegno sarà quello di aprire un dialogo con la territoriale di Macerata e lavorare insieme per costruire percorsi di specializzazione che possano avvicinare i giovani alle nostre imprese".
Come si può rendere più attrattivo il comparto per le nuove generazioni?
"Facendo conoscere meglio le opportunità che offre. Spesso i ragazzi non sanno quanta tecnologia, innovazione e professionalità ci siano dietro la realizzazione di un accessorio. Dobbiamo raccontare di più le nostre aziende e creare percorsi che consentano ai giovani di entrare in contatto con il mondo produttivo già durante il loro percorso di formazione".
Ha parlato anche della necessità di rafforzare i rapporti tra gli associati.
"Assolutamente sì. Voglio conoscere personalmente tutti gli imprenditori della sezione. Ho chiesto subito al direttore Giuseppe Tosi l'elenco completo delle aziende associate perché credo che uno dei nostri limiti sia proprio quello di non conoscerci abbastanza. Parlerò con tutti e, quando possibile, andrò a visitarli nelle loro sedi. Solo creando relazioni solide possiamo affrontare insieme le sfide che abbiamo davanti".
Tra queste c'è anche l'intelligenza artificiale. Che ruolo avrà nel settore?
"È un tema che sta assumendo sempre più importanza. L'intelligenza artificiale entra nei processi produttivi, nella progettazione e nei nuovi macchinari sui quali le imprese stanno investendo. Dovremo comprenderne le potenzialità e accompagnare le aziende in questo percorso di innovazione, affinché diventi uno strumento di crescita e competitività per tutto il comparto".
