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Conad Adriatico, un record tira l'altro: investiamo 270 milioni in tre anni. "Personale, innovazione e rete vendita"

7 Giugno 2026


FERMO - La GDO non conosce crisi. Ancora meno il mondo di Conad Adriatico, che ha approvato il bilancio 2025 durante l’assemblea della cooperativa.

Il fatturato è cresciuto del 4,5% e ha superato i 2,35 miliardi di euro, portando il patrimonio netto a 411 milioni. Il dato che però gratifica maggiormente il board è la quota di mercato, che raggiunge il 17,4% in un contesto sempre più competitivo.

Per riuscirci, i 261 soci imprenditori sono affiancati da 446 punti vendita, un sistema che dà lavoro a 9mila persone. Nelle Marche Conad è presente in ogni provincia, tranne Pesaro Urbino, e poi in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, fino ad arrivare in Albania e Kosovo.

«Ogni punto percentuale di crescita racconta la dedizione dei soci, il lavoro dei collaboratori e la scelta quotidiana dei clienti di affidarsi a noi. In un contesto ancora difficile per molte famiglie, abbiamo confermato la nostra vocazione: fare impresa con responsabilità, senza mai perdere il filo che ci lega alle comunità. La cooperazione non è solo un modello organizzativo: è un modo di intendere lo sviluppo, che mette al centro le persone e si misura sulla capacità di costruire qualcosa che duri nel tempo» commenta Emiliano Ciaschetti, presidente di Conad Adriatico.

I conti in ordine permettono strategie definite. Come quella che prevede un piano triennale di investimenti da 270 milioni di euro: un investimento su persone, rete e innovazione. Per farlo, Conad ha definito quattro strade che hanno un solo punto di arrivo: la crescita.

«Lo sviluppo e l’evoluzione della rete vendita, con focus su efficienza e sostenibilità dei punti vendita; il rafforzamento del legame con i territori; il consolidamento dell’impegno ambientale, sociale e di governance, già parte integrante delle scelte aziendali; la digitalizzazione, a beneficio dell’esperienza dei clienti e dell’efficienza organizzativa», aggiunge Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico.

Che poi aggiunge: «Il 2025 ha messo ancora alla prova la capacità di risposta delle imprese di fronte a un quadro economico che non si è allentato. Noi abbiamo scelto di investire, di radicarci ancora di più sui territori. Quando le famiglie hanno meno margine di errore nella spesa, il nostro dovere è essere all’altezza: con prodotti di qualità, prezzi accessibili e punti vendita che funzionano bene».

L’assemblea è stata anche l’occasione per presentare il secondo Bilancio di Sostenibilità, che sta portando Conad verso un modello sempre più legato alle tre dimensioni ESG: «Lo facciamo attraverso l’efficientamento energetico dei punti vendita e l’ampliamento degli impianti fotovoltaici, dall’investimento sulle persone alla valorizzazione delle filiere locali, fino alla strutturazione di processi di governance trasparenti e misurabili».

Prosegue l’investimento nei territori, sostenendo lo sviluppo delle imprese locali e preservando le identità produttive delle comunità. Nel 2025 la cooperativa ha collaborato con 529 fornitori del territorio, generando un volume d’affari di oltre 475,7 milioni di euro: «Un circolo virtuoso che alimenta l’occupazione locale, valorizza le eccellenze regionali e restituisce valore alle stesse comunità».

Supporti diretti e indiretti si sono tradotti in 2,8 milioni di euro destinati a progetti di responsabilità sociale: dalla solidarietà al sostegno alle nuove generazioni, dal contrasto alla violenza di genere allo sport inclusivo, fino alla promozione culturale dei territori. Il tutto utilizzando al meglio il canale della Fondazione Conad ETS.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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