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Come uscire dalla crisi del lusso: investire sull'intelligenza artificiale e rendere il prodotto accogliente e non più eslcusivo

31 Maggio 2026

FERMO - Lo storico dice che c’è speranza per il distretto calzaturiero, e della moda, fermano maceratese: il mercato globale del lusso ha registrato tra il 2015 e il 2025 una crescita di valore del 40-45%, confermando la solidità strutturale del settore.

Detta così, serenità. Ma l’analisi emersa durate il ‘Business of luxury summit’ organizzato dal Financial Times parla del 2025 “caratterizzato non una crisi singola, ma una ‘policrisi’, la sovrapposizione di molteplici fattori di discontinuità che stanno ridefinendo i criteri con cui le persone desiderano, valutano e acquistano il lusso.

Le ragioni sono molteplici, esterne e interne. Si parla di polarizzazione estrema della ricchezza, volatilità economica, tensioni geopolitiche, pressione sociale. E poi l'evoluzione delle aspettative dei consumatori verso dimensioni più emotive e personali e una competizione sempre più trasversale, che travalica i confini tradizionali del lusso.

Le persone hanno voglia di lusso: oltre il 70% dei consumatori che hanno abbandonato il settore nell'ultimo biennio dichiara di voler tornare ad acquistare beni ed esperienze di lusso, sebbene non necessariamente dalle stesse marche o nelle stesse categorie.

L'appetito resta forte, ma è la tolleranza verso proposte poco rilevanti, o che non rispettano una giusta equazione di creatività-qualità-prezzo, a non esserlo più. "Il lusso deve evolvere da una logica di esclusività a una di accoglienza: costruire relazioni durature, non alimentare desideri di consumo immediati” spiega Claudia D'Arpizio, Senior Partner e responsabile globale Moda e Lusso di Bain & Company.

“I brand che stanno ritrovando slancio sono quelli che consolidano la propria proposta di valore - con narrazione autentica, con prezzi percepiti come etici, e un rapporto con il cliente in cui ci si sente compresi e ascoltati. Si tratta di ristabilire le basi stesse del motivo per cui si sceglie il lusso" aggiunge.

L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui i consumatori scoprono, confrontano e scelgono marche e prodotti. Il 50% dei consumatori del lusso utilizza strumenti di intelligenza artificiale nel proprio percorso di acquisto, e la quasi totalità di essi dichiara di voler continuare a farlo.

Uno su quattro vi ricorre per scoprire nuove marche, mentre il 65% la impiega per confrontare le diverse offerte sul mercato una volta scelto il brand di riferimento. Per questo diventa fondamentale il legame emotivo con i brand. "Le regole del gioco stanno cambiando simultaneamente su più fronti. Non è un ritorno alla normalità del passato, ma la definizione di un nuovo assetto. Il lusso oggi compete ben oltre i propri confini tradizionali, perché i consumatori ridefiniscono continuamente ciò che percepiscono come lusso. Vincere diventa più difficile da sostenere e il significato legato a emozioni, esperienze e identità va reinventato costantemente, perché la rilevanza culturale ha una scadenza sempre più breve" la conclusione di Federica Levato, Senior Partner e responsabile EMEA Moda e Lusso di Bain & Company.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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