
ANCONA - A difesa del vero Made in Italy e a tutela dei consumatori è necessario modificare il codice doganale e superare la norma dell'ultima trasformazione sostanziale che permette oggi ai prodotti stranieri di essere venduti come italiani. Una battaglia portata avanti da Coldiretti e che nelle Marche ha trovato già il sostegno di oltre 100 enti locali che, tra consigli comunali e giunte cittadine, hanno deliberato in tal proposito. Un sostegno politico alla mobilitazione che Coldiretti sta per spostare, nei prossimi giorni, fino al valico del Brennero dove si sta organizzando una grande manifestazione con migliaia di agricoltori per denunciare l'ingresso di prodotti esteri, spesso destinati a essere commercializzati come italiani. Dalle Marche saranno in partenza per il Brennero circa 500 agricoltori soci Coldiretti dalle varie province.
"Il meccanismo che consente di etichettare come Made in Italy merci che nel nostro Paese subiscono soltanto l'ultima trasformazione – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - una pratica che danneggia profondamente la filiera agricola e altera la trasparenza nei confronti dei consumatori. Molte amministrazioni locali delle Marche hanno raccolto l'appello dell'organizzazione riconoscendo il valore economico, sociale e identitario del comparto primario".
Il sostegno politico è arrivato dalla Regione, da capoluoghi come Ancona, Pesaro e Macerata, da alcuni dei maggiori comuni regionali come Fano, Falconara e Castelfidardo Civitanova, Recanati, Tolentino e Porto San Giorgio e da molti borghi delle aree interne. Il tema del codice doganale era all'ordine del giorno anche prima dell'acuirsi delle tensioni geopolitiche internazionali che ha, a sua volta, impennato i costi di produzione. In questo contesto, i sindaci e gli amministratori marchigiani sottolineano la necessità di un intervento strutturale a livello europeo, capace di garantire condizioni di mercato più eque e una reale tutela del prodotto italiano. La richiesta di superare l'attuale codice doganale si inserisce così in una battaglia pi
