
ANCONA - Favorire il ricambio generazionale, programmare gli investimenti strategici e rafforzare la tutela delle produzioni italiane. È questo il messaggio emerso dall'assemblea regionale di Coldiretti Marche, che si è svolta ieri pomeriggio al G Hotel di Osimo (Ancona) alla presenza dei dirigenti dell'organizzazione, dei soci e dei rappresentanti delle istituzioni regionali, per affrontare le principali sfide dell'agricoltura nelle Marche.
Alla presenza del vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura, Enrico Rossi, e del dirigente del Servizio Agricoltura, Michele Michelini, la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, ha voluto evidenziare le priorità su cui concentrare il lavoro dei prossimi anni. In primo piano la gestione della risorsa idrica, con la proposta di avviare un tavolo strategico permanente con la Regione Marche per pianificare nuovi investimenti nel sistema irriguo e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Al centro del confronto anche la difesa del Made in Italy, dalla battaglia sull'origine dei prodotti fino alle iniziative per contrastare le pratiche che penalizzano le produzioni nazionali, insieme alla necessità di sostenere le principali filiere agricole regionali, da quella cerealicola al comparto vitivinicolo.
Ad oggi le Marche contano meno aziende rispetto al passato, ma è aumentata la superficie media (di circa 2,5 ettari negli ultimi anni). E quelle che hanno aperto alla multifunzionalità reggono meglio l'urto della crisi. "I dati - ha commentato la presidente Gardoni - ci raccontano un modello agricolo che abbiamo voluto costruire in questi anni e che vogliamo continuare a sostenere, che è fatto di diversificazione aziendale e di sostenibilità economica e ambientale", concludendo sulla volontà di Coldiretti Marche di proseguire un percorso che coniughi rappresentanza sindacale, progettualità e confronto istituzionale, "con l'obiettivo di costruire un'agricoltura sempre più competitiva, sostenibile e capace di garantire reddito alle imprese e qualità ai consumatori".
