
PESARO – Il Mack Day è arrivato. La CMT Orange Tools presenta il suo ultimo tassello con cui affrontare la stagione sportiva che parte con ambizioni. Se non fosse ancora chiaro: la VL vuole vincere il campionato.
Il direttore sportivo Nicola Egidio, seduto di fronte a questo colosso sorridente classe 1997, è soddisfatto: "La nostra pazienza è stata premiata. Attendere è stato vincente. Mack è il giocatore che volevamo. Questa squadra aveva bisogno di tasso atletico, da affiancare al tanto fosforo nel roster. Mack aggiunge questa dimensione, è uno scorer di razza. A Rodi, in Grecia, è stato il capocannoniere nella seconda parte di stagione (22 punti contro il Panathinaikos, ndr)".
Non è un dettaglio. "Quello greco è un campionato ruvido, con ritmi particolari, saper fare canestro non è per tutti" prosegue. Ma non solo. "Per noi può giocare da ala piccola e ala grande". Ma per essere ancora più chiaro, Egidio è diretto: "Giocherà come numero 4, lo abbiamo scelto per questo. E soprattutto all’inizio, quando saremo senza Tambone, avere un altro terminale offensivo era importante, qualcuno che esce dagli schemi, imprevedibile".
Parole importanti per Tevin Mack, il giocatore che dovrà muoversi fronte e spalle a canestro. Non giocherà però venerdì a Rimini, perché non è arrivato il nulla osta dall’America. "Nonostante la richiesta nei tempi corretti. Per cui, andiamo a Rimini per vincere e farlo così debuttare in finale" chiarisce il ds.
Mack beve un p’ d’acqua e inizia a parlare con il sorriso: "Sono felice di essere qui. Ho avuto delle belle telefonate con Egidio e il coach, abbiamo gli stessi obiettivi. Mi piace giocare per un club così storico, con prestigio. Sento che è la tappa giusta. Porterò la mia esperienza maturata in giro per il mondo, dal Medio Oriente all’Europa. Sono davvero eccitato per essere qui, sento il desiderio di vincere. Per cui – e strappa l’applauso perché lo dice in Italiano - grazie ".




Ala piccola o ala grande? "Ho giocato da due, il tre è normale, l’ala grande mi viene naturale. Di certo posso giocare in ogni ruolo. Ho movenze da esterno, ma so adattarmi. Faccio quello che serve alla squadra". Pesaro pare piacergli, ma l’attesa non è stata breve. “Ho avuto un’ottima stagione, quindi ho atteso e ho valutato le opzioni. Avevo delle aspettative, mi sono confrontato con squadre di Eurocup, nel momento in cui è arrivata la chiamata di Pesaro sono prevalse altre motivazioni".
E' un giramondo, dettaglio interessante ma che può anche preoccupare. “In realtà per un americano è difficile firmare per tre anni. Per me ogni chiamata è buona". Lo guarda Egidio, che aggiunge: “Lui si definisce il "benefattore di famiglia". Dovendo aiutare anche il resto della famiglia, la componente finanziaria è stata spesso il motore di una scelta”.
Si sente per questo più forte. “Avendo potuto giocare in diverse parti del mondo, dalla Libia alla Cina, ho potuto imparare ad adattarmi e questo è importante quando devi iniziare una nuova stagione in un diverso campionato. Non sono uno che crea problemi".
Ha incontrato il team stamattina, per la sessione di tiro e pesi. "Ho avuto un’ottima accoglienza. Sono certo che sarà un ottimo anno, poi ora ci concentreremo, ma già abbiamo parlato. So che ci sono elementi abituati a vincere, quindi molto positivo".
Gioca con il numero 1, lo usava anche nell’high school. "Ha autostima, sa da sempre di essere un numero 1” riprende sorridendo Egidio che poi ammette che Mack è qui perché vuole finalmente vincere qualcosa nella sua carriera.
Ma la Cmt Orange Tools è nata per questo obiettivo? "Siamo competitivi, completi, profondi. Ci vuole magari un po’ di tempo per vedere il mosaico completo. Il puzzle finale può essere accattivante, il campionato però dimostra che ci sono e possono esserci capovolgimenti di fronte continui. L’anno scorso i favoriti non hanno rispettato le attese, ma siamo consapevoli di quello che abbiamo in mano" chiarisce il Ds.
Che lascia poi l’americano ai tifosi: "Mi piace la passione del pubblico, amo caricare i fan quando sono in campo. A Capo d’Orlando vivevo sul mare, ritrovarlo mi stimola. Vi assicuro che vi piacerò, non penso solo a fare canestro, sono un giocatore di basket. Per me la doppia doppia è fondamentale per vincere, sono uno che ama giocare forte, in ogni angolo del campo. Sono competitivo e lo vedrete, per vincere bisogna dare tutto. E io voglio finalmente vincere". Pesaro ha trovato un altro leader.
Raffaele Vitali
