
ANCONA - "Non ci sono più alibi: il centrodestra governa il Paese, la Regione, le Province e quasi tutti i principali Comuni marchigiani. Eppure i numeri dimostrano che le azioni della tanto decantata 'filiera istituzionale' sono insufficienti. I risultati restano lontani dalle attese e dai reali bisogni". Lo afferma il consigliere regionale del Pd Fabrizio Cesetti, sottolineando che "l'economia della Marche attraversa un momento drammatico ed è necessario passare dalle parole ai fatti".
"Le sofferenze colpiscono tutto il tessuto marchigiano: dalla vertenza del settore 'bianco' a Fabriano, con le pesanti ripercussioni su Comunanza e le aree interne, - prosegue Cesetti - fino alle difficoltà generali del comparto manifatturiero. Questi scenari delineano un quadro in cui l'egoismo e la speculazione delle grandi multinazionali calpestano i diritti del lavoro. A ciò si aggiunge l'inadeguatezza della politica economica nazionale e regionale, che troppo spesso vanifica gli enormi sforzi degli imprenditori locali. Occorre invece sostenere questa categoria con misure concrete ed efficaci".
"Emblematica è la situazione del distretto calzaturiero Fermano-Maceratese che vive una delle fasi più complesse della storia recente, segnata da una forte contrazione dell'export, dalla chiusura di numerose attività e da un ricorso sempre più massiccio agli ammortizzatori sociali", fa notare il dem che parla di un "quadro allarmante" in base ai dati diffusi dal Centro Studi di Confindustria: nei primi sei mesi dell'anno -10,5% l'export del Fermano rispetto all'anno precedente.
"Mentre nelle regioni confinanti come l'Abruzzo la decontribuzione è già una realtà operativa che attira investimenti a discapito delle nostre imprese, - lamenta Cesetti - nelle Marche è rimasta colpevolmente chiusa nei cassetti. Eppure, l'Assemblea legislativa delle Marche aveva approvato all'unanimità, nel dicembre 2020, una risoluzione per chiederne l'estensione, considerandola prioritaria per il cratere sismico e per le aree di crisi"; "sono seguiti numerosi atti che abbiamo depositato, alcuni approvati all'unanimità".
"Anche sugli interventi strategici come la Zes - sottolinea Cesetti - è necessario fare chiarezza sui reali effetti". Cesetti chiede conto anche degli "effetti prodotti dalle Aree di Crisi Complessa, dalla Piceno-Val Vibrata alla Fermano-Maceratese, e delle risorse stanziate". "Oggi le Marche - chiosa l'esponente dem - rimaste a galla solo grazie alle risorse del Pnrr ormai esaurite, non possono permettersi di rimanere immobili. È evidente e non più rinviabile la necessità di assumere iniziative concrete".
