
FERMO - Alle 18 un presidio davanti alla prefettura poi, forse, un corto fino a piazza del Popolo. Gli uomini e donne della Polizia di Stato, coni loro rappresentanti sindacali (Siulp, Sap, Siap, Fsf Polizia di Stato, Coisp-Mosap e Silp-Cgil), scendono in strada. Questa volta non per garantire sicurezza, ma per chiudere rinforzi e attenzione.
“Parliamo di servitori dello Stato e professionisti che ogni giorno, con spirito di sacrificio, garantiscono la nostra sicurezza pur lavorando in condizioni ormai inaccettabili e con organici ridotti all'osso” sottolinea Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del PD.
“la destra si proclama ‘dalla parte delle forze dell'ordine’. Eppure, quando c'è da passare dalle parole ai fatti, per stanziare le risorse e i rinforzi concreti, si dileguano puntualmente, lasciando soli i nostri agenti. Se la giunta regionale e il governo nazionale non intendono ascoltare le proposte dell'opposizione, da me declinate in decine di atti, spesso approvati all’unanimità dal consiglio regionale ma poi ignorati da chi governa, abbiano almeno il coraggio e il rispetto di ascoltare chi sta in prima linea sulla strada” prosegue.
Senza nuove risorse umane, ogni provvedimento rischia di ridursi a una scatola vuota. “Vale anche per Marche Sicure. È il fallimento della tanto sbandierata "filiera istituzionale" tra Ancona e Roma: la destra a parole esalta la sicurezza, ma nei fatti taglia le risorse” conclude chiedendo rispetto per il Fermano e le sue forze dell'ordine.
