
*Solo a Fermo ci sono 389 candidati. Il numero cresce aggiungendo gli altri comuni chiamati al voto, alcuni perfino con tre potenziali sindaci, pur avendo meno di 500 abitanti.
Voglia di partecipazione? Questa è la speranza. Ma c’è chi parla di ‘opportunità’, visto che finalmente amministrare rende almeno un po’ economicamente, ma ancora, in particolare nei piccoli comuni, siamo quasi al volontariato.
Sta di fatto che i 500 candidati della provincia di Fermo dovranno darsi da fare per convincere i cittadini a votarli. Scegliere, in molte occasioni, è qualcosa di personale, non di politico e se c’è il personale, ci deve essere il dialogo.
Quello che ha richiamato monsignor Armando Trasarti, fermano doc, vescovo emerito che ha deciso di dedicare la sua pensione portando fede e speranza dentro il carcere di Fermo. Durante la sua omelia pre Bella Ciao in piazza, che sarebbe dovuta essere ascoltata quantomeno dai 389 candidati del capoluogo, e invece ce ne erano proprio pochi, ha richiamato tutti a fermare l’imbarbarimento che sta caratterizzando la politica.

Ha citato le trasmissioni tv, ma poteva parlare anche delle strade e piazze, oltre che degli immancabili social, dove i webeti, ma anche i portatori di verità, si danno appuntamento.
“Si alzano i toni del linguaggio, viviamo il culto dell’arroganza e della forza” ha ribadito il monsignore. Davanti, in prima fila, prefetto, questore, comandanti di carabinieri e finanza, sindaci, consiglieri regionali, presidente della provincia e tanti protagonisti del volontariato. Tutti silenti, perché con Trasarti non si scherza.
Il don, non soddisfatto, ha aggiunto: “Ci si compiace delle frasi urlate, ci si adatta la sistematico insulto e a disprezzo dell’altro, il diverso è visto come il male”. Non è accettabile, annuiscono tutti. Ma cosa accadrà, le avvisaglie non sono buone, in questo breve e intenso mese elettorale? Si pensava che il problema fosse Diprè, ma almeno l’avvocato era palese nella sua fole totale mancanza di rispetto per ogni istituzione.
La speranza è nel chiosa di Trasarti: “La Liberazione è avvenuta tanti anni fa. Oggi da cosa dobbiamo liberaci? Dalla paura dell’altro, dal dibattito esclusivo: fate politica bella, dite quello che volete fare, senza insultare”. E magari poi fatelo davvero.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
