
CAMPOFILONE - Domenica 11 ottobre 2026 Campofilone ospiterà le iniziative organizzate dal consiglio territoriale dell’ANMIL Fermo in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. L’appuntamento è dedicato a chi ha perso la vita, ha riportato un infortunio o una malattia professionale e alle rispettive famiglie.
La ricorrenza, promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, coinvolgerà le sedi ANMIL di tutta Italia. La manifestazione nazionale si svolgerà a Longarone, mentre nel territorio fermano il programma si concentrerà nel comune di Campofilone, con momenti di preghiera, commemorazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza.
Il programma della giornata
Il raduno dei partecipanti è fissato alle 9 davanti alla chiesa di San Bartolomeo, in piazza Roma. Alle 9.30 sarà celebrata la messa in suffragio dei Caduti sul lavoro, officiata dal reverendo Osvaldo Riccobelli. Alle 10.30 partirà il corteo, accompagnato dal Corpo bandistico Città di Petritoli, dai gonfaloni delle pubbliche amministrazioni e dalle bandiere delle associazioni.
Il corteo raggiungerà i giardinetti pubblici di Porta Marina, dove alle 10.45 è prevista l’inaugurazione della Panchina Bianca, dedicata alla riflessione sulle vittime degli incidenti professionali. Alle 11.30, nel Teatro comunale di corso Guglielmo Marconi, si terrà la cerimonia con la partecipazione delle autorità politiche, civili e militari del territorio e del consiglio territoriale ANMIL Fermo.
I lavori saranno coordinati da Claudia Cutrignelli, invalida sul lavoro e testimonial formatrice. Dopo la relazione del vicepresidente ANMIL, l’INAIL di Fermo consegnerà brevetti e distintivi d’onore ai nuovi Grandi invalidi e agli Invalidi minori. Il momento istituzionale sarà quindi dedicato sia al ricordo sia alla condizione delle persone colpite da infortuni e malattie legate all’attività lavorativa.
Le richieste sulla sicurezza
Per l’ANMIL, la giornata deve contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’associazione richiama la necessità di contrastare precarietà e irregolarità, rafforzare i controlli e adottare interventi strutturali a favore dei lavoratori maggiormente esposti ai rischi.
Tra le proposte indicate figurano l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, per rendere più rapide e specializzate le indagini sugli infortuni, e l’introduzione del reato autonomo di omicidio sul lavoro. L’ANMIL sottolinea inoltre il proprio impegno, attivo da 83 anni, nell’assistenza e nella tutela delle vittime e dei loro familiari.
Il vicepresidente ANMIL di Fermo ribadisce che non bisogna considerare normali le morti sul lavoro né le conseguenze degli incidenti. Il messaggio dell’associazione è riassunto nell’idea che dietro ogni numero ci sia una persona, una famiglia e una comunità chiamate ad affrontare un cambiamento spesso profondo.
