
FERMO – I timori sollevati da mesi dai cittadini sulla bretella Civitanova Marche-Bivio Cascinare trovano ora riscontro nelle richieste di integrazione formulate dagli uffici regionali. Con una lettera del 29 settembre 2026, il Settore Valutazioni e autorizzazioni ambientali della Regione Marche ha chiesto al proponente, la stessa Regione, di integrare entro 30 giorni la documentazione relativa al progetto della bretella SS 77-SS 16.
Una richiesta ampia che, secondo il Comitato, riprende diverse delle criticità evidenziate nelle osservazioni presentate a luglio. Al centro c’è soprattutto il tema della sicurezza idraulica. Il Genio Civile avrebbe infatti rilevato dati discordanti sulla capacità dell’intervento di sostenere piene eccezionali e incongruenze nelle misurazioni relative alle quote e alle strutture del ponte sull’Ete Morto. In un territorio già classificato a elevato rischio di esondazione, vengono inoltre richieste simulazioni più dettagliate per valutare gli effetti di eventi meteorologici intensi.
Sul punto è intervenuto anche il Comune di Sant’Elpidio a Mare, che ha chiesto di valutare la realizzazione di viadotti rialzati al posto dei rilevati in terra, per garantire un adeguato deflusso delle acque e scongiurare l’effetto barriera della nuova strada in caso di piena.
Le integrazioni riguardano anche terreni, rumore e traffico. L’Arpam ha evidenziato criticità nella gestione dei rifiuti e delle terre da scavo, chiedendo ulteriori approfondimenti sull’impatto acustico. La Regione rileva inoltre la necessità di una valutazione più completa degli effetti sulla viabilità complessiva, di una motivazione più approfondita delle alternative di tracciato e degli impatti su flora e fauna. Da approfondire anche le conseguenze della fase di cantiere e i rischi connessi ai cambiamenti climatici.
Per il Comitato non si tratta di aspetti secondari, ma di elementi essenziali per valutare sicurezza e sostenibilità dell’opera. Da qui la richiesta alla Regione di rendere pubblici gli approfondimenti non appena saranno depositati e di garantire ai cittadini tempi adeguati per esaminarli.
Al Comune di Sant’Elpidio a Mare viene invece chiesto di proseguire nel confronto con la popolazione e di convocare un’assemblea pubblica prima di ogni decisione. "Attendiamo le integrazioni progettuali. Saranno quei documenti - coonclude il Comitato - a dover chiarire se le criticità evidenziate dagli uffici possano essere effettivamente superate e quali conseguenze l’opera potrebbe avere sul territorio".
