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Bilancio e variazioni, Vallasciani: ecco perché la gestione Scarfini è da bocciare

21 Aprile 2026

FERMO - Ultimo consiglio comunale e nuova analisi dei conti da parte di Sandro Vallasciani, capogruppo del Partito Democratico a Fermo.

Per lui, un giudizio fortemente critico sul rendiconto 2025 e sulla prima variazione di bilancio 2026.

Secondo Vallasciani, il documento contabile restituisce “un equilibrio solo formale” che nasconde problemi strutturali legati alla sostenibilità della gestione finanziaria.

“Avanzo poco utilizzabile e gestione corrente in difficoltà”

Il capogruppo dem punta l’attenzione sulla composizione dell’avanzo di amministrazione, pari a 22 milioni di euro, ma in gran parte non disponibile: “9,5 milioni sono accantonati e circa 10,6 milioni vincolati. Rimane appena 1 milione realmente utilizzabile. È un avanzo tecnico, non sostanziale”.

Ancora più preoccupante, secondo Vallasciani, è il saldo negativo della gestione corrente, pari a circa -2,68 milioni di euro: “L’equilibrio si regge sull’applicazione di 11,6 milioni di avanzo degli anni precedenti. Questo significa che la gestione ordinaria non si autosostiene”.

Programmazione debole

Critiche anche sulla capacità di programmazione: “La spesa corrente passa da 41 a 44 milioni di euro. Non è un fatto straordinario, ma il segnale di previsioni iniziali sottostimate”.

Sul fronte degli investimenti, il divario è ancora più marcato: “A fronte di oltre 50 milioni previsti, a terra ce ne sono 20. Parliamo di 30 milioni di scostamento. È evidente una difficoltà nel realizzare gli interventi programmati”.

Riscossioni basse e residui elevati

Vallasciani sottolinea poi le criticità nella riscossione: “I proventi patrimoniali si fermano al 57%, mentre i residui attivi arrivano al 50% delle entrate complessive. Questo costringe ad accantonare oltre 6,8 milioni nel fondo crediti di dubbia esigibilità”.

Un quadro che, secondo il capogruppo Pd, configura una “ricchezza solo sulla carta”.

Piano alienazioni

Tra i punti più duri dell’analisi, il crollo delle entrate da alienazioni: “Su oltre 1,5 milioni previsti, sono stati accertati appena 84 mila euro. Uno scostamento del 94%. Questo obbliga il Comune a ricorrere a nuovi mutui, aumentando il debito”.

Il nodo Rocca Montevarmine

Nel mirino anche la gestione del patrimonio, con il caso di Rocca Montevarmine: “I tentativi di risolvere le criticità contrattuali sono falliti. I terreni restano bloccati, il Comune perde entrate e il patrimonio si deteriora”.

Non migliora il quadro quando si parla della variazione di bilancio: "Solo scelte elettorali e debiti per il futuro”

Per Vallasciani è frutto di un’amministrazione "che sta raschiando il fondo del barile per finanziare interventi dal sapore elettorale”.

un esempio, i mutui rinegoziati: “Risparmio oggi, costi domani. Si parla di un risparmio di 335 mila euro nel 2026, ma dal 2028 ci sarà un aggravio di circa 66 mila euro l’anno. Si sposta il peso sulle future amministrazioni”.

Spese “urgenti” e tagli discutibili

Critiche anche all’utilizzo dell’avanzo (697 mila euro) e alla gestione della spesa:32.100 euro per il Giro d’Italia27.000 euro per mostretaglio di 10.000 euro agli arredi museali24.000 euro per operazioni cimiteriali solo fino a luglio.

“Un elenco di spese che potevano essere programmate, non portate in variazione con carattere di urgenza”, sottolinea.

Contestato è il teatro in località Conceria-Molini Girola: “Stanziati 350 mila euro per arredi, ma il mutuo sarà contratto dopo le elezioni. Si inserisce la spesa oggi, ma il debito lo pagherà la prossima amministrazione”.

Non c'è crescita. Per questo il giudizio finale del capogruppo Pd è netto: “Non siamo di fronte a un bilancio di sviluppo, ma a un bilancio di mantenimento. Si consumano risorse senza creare valore per la comunità”.

Una critica politica che fiventa un NO in Consiglio: “Di fronte a una gestione miope, elettorale e tecnicamente discutibile, il nostro giudizio non può che essere fortemente negativo”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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