
FERMO – La bandiera gialla torna a sventolare sul cielo di Fermo. Un vessillo importante, significa che il capoluogo è un comune ciclabile. Ma è anche il vessillo che dovrebbe fungere da stimolo e che, forse, dovrebbe anche comportare analisi più approfondite.
Cosa significa oggi essere un comune ciclabile? Certo, se basta il lungomare percorribile, allora si spiega il fatto che anche Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, oltre ad Altidona, abbiano ottenuto la bandiera. Ma è questo davvero un comune ciclabile? O forse servirebbe una reale connessione cittadina che permetta alle persone di poter usare la bicicletta per spostarsi per lavorare, o per studio, e non solo per svago?
Fermo in questo è ancora indietro, con pezzi di ciclabili costruite grazie a fondi intercettati rimaste prive di una effettiva funzionalità. Forse per questo l’assessore Alessandro Ciarrocchi, che non ha più la delega ma che fino a poche settimane fa seguiva lo sviluppo della rete a due ruote, ha sottolineato gli step futuri: “Sono in fase avanzata progetti ambiziosi, come la mia idea della "via del mare", che mirano alla creazione di varie direttrici che collegheranno la città al litorale e che sicuramente amplieranno nel prossimo futuro la dotazione di piste ciclabili e più in generale la possibilità di fruire di percorsi alternativi all'uso dei veicoli”. In questo modo, si spera, Fermo sarà sempre più una città orientata verso la mobilità sostenibile.

Attendere per credere. Intanto c’è il riconoscimento. “Il nostro impegno c’è stato e proseguirà, crediamo molto nella mobilità sostenibile” aggiunge il sindaco Alberto Maria Scarfini. A cui fa eco il nuovo delegato, l’assessore Gallucci: “La bandiera rappresenta uno stimolo a fare ancora di più per questo tipo di progetti, allo scopo di rendere le città sempre più moderne, funzionali, pronte ad adeguarsi ai tempi, capaci di accogliere in città con dei servizi che siano sempre più attenti all’ambiente”.
Non stanno meglio, da questo punto di vista gli altri comuni premiati. Perché anche a Porto Sant’Elpidio da anni si parla di creare un percorso interno di ciclabili, come è auspicabile venga fatto a Porto San Giorgio, dove però servono scelte coraggiose sulla carrabilità di alcune zone.
In Italia sono 171 i comuni ciclabili e coprono il 22% della popolazione. Un dato questo che conferma come sia ancora lontano un target che possa far affermare che la mobilità sostenibile è parte della nostra vita. “Le politiche locali – ha commentato la FIAB - non si limitano più alle nuove infrastrutture, ma abbracciano servizi, governance e cultura della mobilità attiva. Un cambiamento che testimonia come la bicicletta sia ormai considerata una leva strategica imprescindibile per la qualità urbana, la sicurezza stradale, la salute pubblica e l’attrattività del turismo sostenibile”.
