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Attori e cittadini sul palco, fotografie storiche da raccogliere: LeggendAso è il festival che unisce passato e futuro

1 Novembre 2026

VALDASO – Insieme si può. “Ci sono storie che vivono nei ricordi dei nonni, nei mestieri di un tempo, nelle feste popolari e nelle ricette tramandate di generazione in generazione, e rischiano di perdersi se non custodite. Da questa consapevolezza nasce «LeggendAso – Memorie e tradizioni custodite nei borghi della Valle dell’Aso», il progetto dell’Unione Comuni Valdaso nell’ambito della VI edizione di Marchestorie” spiega Andrea Marsili, curatore del progetto e presidente di Turismarche

Per tre weekend Lapedona, Monterubbiano, Moresco, Campofilone e Altidona saranno protagonisti di un percorso culturale condiviso dedicato al patrimonio immateriale della valle, che già è unita dall’ecomuseo. Spettacoli teatrali inediti pensati dall’attore e regista Luca Vagnoni, che guida la compagnia Rattattù. Accanto agli attori professionisti saliranno sul palco cittadini, associazioni e interpreti locali di diverse generazioni.

“Un festival che – spiega Vagnoni – rende protagoniste le comunità. Gli spettacoli, che riprendono cinque filoni diversi ma connessi tra loro e che illustrano le varie anime della Valle dell’Aso, sono stati pensati appositamente per la rassegna e non sono avulsi del territorio in quanto coinvolgono anche tutti quei cittadini che hanno scelto di mettersi in gioco salendo sul palco”.

Si parte domenica 15 novembre a Lapedona, al Teatrino Madonna Manù, con «Dove abitano i ricordi», tra personaggi, soprannomi e luoghi d’incontro del paese. Sabato 21 a Monterubbiano, al Teatro Comunale Vincenzo Pagani, «Il cavallo delle streghe» porta in scena superstizioni, leggende e danze della vita contadina.

Domenica 22 a Moresco, al Piccolo Teatro di Santa Sofia, «La dolce Sofia» ripercorre la vicenda di Sofia Amati e del culto nato attorno a lei, in dialogo con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

Sabato 28 a Campofilone, al Teatro Comunale, «Il filo goloso della memoria ovvero tutti pazzi per i maccheroncini» racconta la storia dei celebri Maccheroncini di Campofilone IGP. Chiude domenica 29 ad Altidona, al Teatro Comunale, «L’ultimo fornaciaio e l’invasione degli Sfumacci», ispirato al libro di Barbara Cerquetti (Giaconi Editore), che fa rivivere per bambini e famiglie la tradizione dei fornaciai.

Ogni spettacolo dura circa 60 minuti ed è previsto in due repliche, una delle quali in orario mattutino in quanto dedicata alle scuole per i comuni di Altidona, Campofilone e Monterubbiano.

Accanto al teatro, ogni borgo propone visite guidate e una mostra fotografica con immagini storiche, insieme a momenti di registrazione dei racconti locali. “Questi materiali diventeranno parte dell’archivio regionale del patrimonio immateriale dei borghi” ha ricordato Andrea Marsili, presidente di Turismarche.

Il progetto è arrivato secondo al bando della regione, dietro dolo al Festival Storie curato da Fabio Paci e Manu Latini. Nei singoli borghi saranno poi attivi appuntamenti collaterali che rendono protagonisti elementi contraddistintivi dei borghi: a Monterubbiano, show cooking e degustazioni delle tagliatelle fritte e una conferenza sui Guazzarò e sul rito di «Sciò la Pica»; a Moresco, un approfondimento sul ciauscolo e la lezione-spettacolo «Ginevra ne vale la pena» di Cesare Catà; a Campofilone, show cooking e degustazione dei Maccheroncini; ad Altidona, la presentazione del libro e la lezione spettacolo di Catà «Orfeo, le Selkies e mi Nonnu»; a Lapedona, castagne e vino cotto e la presentazione de «I tre tesori della Valdaso» di Nicolas Amici. A completare il programma, cene a tema nei ristoranti locali.

Soddisfatti i politici, di ogni comune. Per tutti, il sunto è quello di Giuliana Porrà, sindaca di Altidona: “Il fare squadra e mettere insieme le energie porta a risultati concreti e riconosciuti anche dalla Regione, come già dimostrato dalla partecipazione dell’UCV al bando dedicato agli over 60. Insieme possiamo, lo abbiamo dimostrato anche con l’Ecomuseo”.

Presente, futuro e passato che si incrociano è infine il messaggio della sindaca di Monterubbiano Annamaria Albanesi: “Questi progetti permettono di raccontare anche alle nuove generazioni l’identità delle comunità della Valdaso. Cinque borghi, un’unica valle da raccontare: la memoria del passato diventa una risorsa viva per il futuro”.

Raffaele Vitali - Viale della Carriera 109 - 63900 Fermo (FM) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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