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Ast Fermo, tagli a pulizie e guardaroba, allarme sindacati:"Per alcune lavoratrici ore dimezzate". L’azienda: "Rimodulazione legittima"

17 Ottobre 2026

FERMO – Dimezzamento delle ore di lavoro per alcune addette al guardaroba, stipendi già insufficienti e timori per la qualità dei servizi essenziali negli ospedali. È scontro sulla riorganizzazione di pulizie, lavanderia e guardaroba nei presidi dell’Ast di Fermo. I sindacati contestano la decisione della Direzione sanitaria e chiedono di rivederla, mentre l’Azienda difende la scelta, definendola una rimodulazione legittima del contratto di gara.

La questione è stata al centro di un incontro tenutosi mercoledì tra l’Ast e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl Marche, Filctem Cgil e Femca Cisl Marche, preoccupate per le conseguenze economiche e contrattuali sui dipendenti dell’ospedale Murri e delle strutture periferiche del territorio.

Secondo i sindacati, per le addette al guardaroba dei presidi ospedalieri territoriali la riduzione potrebbe tradursi in un taglio del 50% delle ore settimanali, da 18 a 9. Una prospettiva che aggraverebbe la situazione di lavoratrici e lavoratori già impiegati spesso con contratti part-time involontari e retribuzioni giudicate insufficienti. La riorganizzazione potrebbe inoltre comportare turni spezzati e maggiori spese per gli spostamenti.

Ma la preoccupazione riguarda anche la qualità dell’assistenza. «Il contenimento dei costi non può tradursi in un ulteriore sacrificio per chi garantisce servizi indispensabili alla sanità pubblica», è la posizione delle sigle sindacali, che ricordano il ruolo fondamentale di pulizie e lavanderia nel garantire igiene, sicurezza e prevenzione delle infezioni per pazienti e personale sanitario.

I sindacati chiedono di rivedere le scelte anche in vista dell’apertura del nuovo ospedale di Campiglione, prevista dalla Direzione sanitaria nella prima metà del 2027, sebbene la data non sia ancora stata definita. Nel mirino anche i ribassi nelle gare d’appalto, che, secondo le organizzazioni, rischiano di ridurre il personale impiegato e aumentare i carichi di lavoro.

L’Azienda sanitaria territoriale di Fermo, in risposta alla nota sindacale, precisa che il contratto di gara consente al contraente di rimodulare l’offerta fino al 20% in aumento o in diminuzione, in base alle esigenze. «A seguito di una puntuale analisi, è emersa una richiesta inferiore di ore e quindi si è proceduto a una legittima rimodulazione», spiega l’Ast.

La Direzione conferma comunque la disponibilità al dialogo con le organizzazioni sindacali e annuncia l’intenzione di avviare un nuovo confronto sulla questione.

I sindacati, dal canto loro, chiedono risposte rapide e strategie alternative che non penalizzino occupazione, reddito e qualità dei servizi. In assenza di una revisione delle decisioni, annunciano la possibilità di avviare la mobilitazione e proclamare lo stato di agitazione.

Foto di oki andri sandjaya da Pixabay

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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