
FERMO – Un assist al piano della regione Marche a guida Francesco Acquaroli arriva dalla Cisl Marche. “Il termovalorizzatore non è un'alternativa alla raccolta differenziata e al riciclo: è il tassello che oggi manca” sottolinea Marco Ferracuti, segretario general.
Il cento studi del sindacato ha rielaborato i dati Arpam fotografando lo stato della regione. Nel 2025 le Marche hanno prodotto 764.718 tonnellate di rifiuti urbani, con una produzione pro capite di 517 chilogrammi per abitante, superiore alla media nazionale.
La raccolta differenziata ha raggiunto il 72,02%, oltre l'obiettivo europeo del 65% e sopra il dato Ispra del 67,7%, ma il conferimento in discarica resta al 42,57%, quasi il triplo della media italiana, ferma al 14,79%. Al 31 dicembre 2025 la maggior parte delle discariche regionali aveva una capacità residua inferiore al 10%, e solo quella di Corinaldo superava il 50%.
La Tari media è salita a 279 euro a famiglia nel 2025, il 5,5% in più, e alcuni Comuni hanno già deliberato nuovi aumenti per il 2026. “Non possiamo pensare di reggere così fino al 2035, quando le direttive europee imporranno di portare in discarica non più del 10% dei rifiuti” conclude Ferracuti.
