
MONTEGRANARO – Una firma importante per il settore calzaturiero e la moda in generale: a metterla sono Confindustria Moda e Accessori con la Confederação Nacional da Indústria, che è la più grande rappresentanza del sistema industriale del Brasile.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale nel campo della formazione e della condivisione delle competenze nei settori tessile, moda e pelle, favorendo lo sviluppo di sinergie tra Italia e Brasile e sostenendo la crescita delle filiere produttive.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Brasile, con l’obiettivo di rendere quest’ultimo un partner strategico permanente per il Sistema Moda italiano, combinando sviluppo del business, resilienza industriale e crescita culturale condivisa. Il tutto insieme con l’Ice.
L’educazione è da tempo al centro delle azioni di Giovanna Ceolini, numero uno di Confindustria Moda e Assocalzaturifici: “E’ uno dei pilastri per entrare nel mercato del Mercosur”. Il Fermano può vantare anche collegamenti diretti con il mondo scolastico, avendo l’ex dirigente dell’Itet, Cristina Corrdini, oggi responsabile degli istituti per il distretto di San Paolo.
“Un accordo che rappresenta il primo passo di un lungo cammino che siamo certi sarà proficuo per entrambi i Paesi coinvolti. L’obiettivo è di dare una risposta – chiarisce la Ceolini - alle esigenze occupazionali di entrambi i Paesi, lavorando sullo scambio di studenti, docenti, tecnici e professionisti, per promuovere l’innovazione e la sostenibilità nei processi produttivi”.
Per il presidente Sburlati, rappresenta un settore che, con poco meno di 400.000 addetti e circa 40.000 aziende, costituisce una componente fondamentale del tessuto economico e manifatturiero italiano ed europeo, il memorandum rafforza una visione condivisa “di lungo periodo tra Italia e Brasile, fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla formazione delle nuove generazioni e sulla costruzione di un ecosistema industriale sempre più integrato e competitivo a livello globale anche grazie all’accordo Mercosur”.
