
PORTO SAN GIORGIO – Ascoltare l’altro per arricchirsi. Con questo spirito Valerio Vagnozzi, presidente del Lions Club Porto San Giorgio, ha invitato per un incontro monsignor Rocco Pennacchio.
“Ci unisce u impegno comune: attraverso l’ascolto dei bisogni e la valorizzazione delle esperienze presenti sul territorio, contribuiamo a promuovere la solidarietà e a costruire una comunità più accogliente e attenta alle persone che vivono il disagio e necessitano di accompagnamento, dunque promuovere percorsi condivisi al servizio del bene comune” racconta Vagnozzi.
All’incontro hanno preso parte anche i sindaci di Fermo e Porto San Giorgio, che hanno portato il saluto delle rispettive amministrazioni e ringraziato il Lions per l’impegno sul territorio. “La loro presenza ha arricchito il momento di comprensione e partecipazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Chiesa, istituzioni e associazionismo” prosegue Vagnozzi.
Pennacchio ha proposto delle riflessioni utili ad approfondire una realtà che pone al centro la persona e riconosce nell’accoglienza, nell’ascolto e nel sostegno i valori fondamentali del proprio impegno. “Incontrare, ascoltare, conoscere, crescere sono le parole chiave” ha ricordato.
“Un pensiero profondo. Abbiamo compreso che incontrarsi significa aprire spazi di relazione; ascoltare vuol dire accogliere esperienze, storie e bisogni; conoscere permette di comprendere più profondamente le persone e le realtà che operano sul territorio; crescere, infine, significa riconoscere il valore del camminare insieme, rafforzando legami e creando nuove opportunità di collaborazione. È questo ciò che ci consente di rispondere alle sfide attuali affrontando la realtà, con coraggio, responsabilità e rispetto per l’altro” è il sunto della serata del presidente.
Quello con Pennacchio fa parte di una strategia precisa del Lions Club, che vuole sempre più entrare nel territorio e diventarne protagonista, con l’obiettivo di valorizzare il volontariato e l’impegno di quanti, attraverso gesti concreti, contribuiscono a costruire una comunità più attenta, accogliente e solidale.
“E’ proprio dalla disponibilità a incontrarsi e ad ascoltarsi che possono nascere relazioni significative, nuove prospettive di collaborazione e un cammino di crescita condivisa, nel quale la solidarietà diventa un valore concreto e una responsabilità di tutti” conclude il presidente.
