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Artigiani proiettati nel futuro. La Cna cambia marcia: servono lavoratori, accordo con Fermo per intercettarli già a scuola

20 Novembre 2021

FERMO – “Se si ha una visione di prospettiva, la situazione attuale ha molti aspetti positivi”. Il sano ottimismo degli artigiani emerge anche quando si parla di tasse, credito e imprese. Positivo è il pensiero come il bilancio. “È quello del 2020 che si somma ai primi sei mesi del 2021. Siamo cresciuti con 35 associati, arrivando a 1750 in provincia. Siamo una delle poche Cna che sono cresciute, nelle Marche le tre del sud. Bilancio economico in attivo, con 35mila euro di utile, e nuovi organismi: ecco come arriviamo al 2022” sottolinea il direttore Alessandro Migliore parlando di fronte ai 60 delegati provinciali.

È la prima del nuovo presidente Emiliano Tomassini: “Sono pronto, ci troviamo ad affrontare una situazione complessa. Mancano le materie prime, sono aumentati tutti i costi. E soprattutto mancano i dipendenti. In ogni settore. Per questo stiamo lavorando con la regione per indirizzare le risorse non solo ai bandi per aziende, ma sull’orientamento e la formazione continua. Ecco due fattori chiave per risolvere il problema della manodopera specializzata”. Senza mai dimenticare che c’è l’Its “che serve però per fare il salto verso il digitale e il 4.0. Ma la manodopera interna è da seguire passo passo”.

Per questo la Cna sta portando avanti un progetto con il Comune di Fermo, in prima linea l'assessora Cerretani, per promuovere un orientamento diretto verso le famiglie degli alunni di terza media. “Noi porteremo esempi di aziende che assumono, facendo capire che il lavoro nelle imprese non è quello che spesso si pensa”.

Durante l’assemblea è emersa la capacità di adattamento degli artigiani sia alla tecnologia, sia al problem solving. “Siamo al centro – prosegue Tomassini – di una sfida, quella del ricambio generazionale. Bisogna far capire ai giovani che anche il fare impresa è una possibilità. In questa fase di sviluppo del settore pubblico, che assume senza sosta, manca la dedizione al sacrificio tra i giovani”.

Per affrontare tutto questo, gli artigiani si appellano anche alla regione: “Chiediamo qualcosa in più, di andare verso una vera programmazione appena terminata questa fase di avanzo di bilancio”. La Cna è pronta a collaborare, anche grazie alla nuova organizzazione ‘regionale’ che si sta dando l’associazione. “Stiamo cercando di abbandonare le logiche territoriali. Mettersi insieme per essere più forti, poi c’è la questione organizzativa. Resterà il presidente territoriale, resteranno i direttori, ma la rappresentatività di ogni sezione sarà marchigiana. Avremo così una gestione più dinamica” ribadiscono Tomassini e Migliore.

Che in chiusura chiedono un ultimo impegno, in particolare alla politica: “Il livello di tassazione è così elevato che l’impresa non ha il coraggio di credere nell’investimento, perché si perde competitività sul mercato. Poi – concludono - se ci lamentiamo che non si trovano lavoratori: paghiamoli di più, abbassando il costo per l’impresa, e vedrete che il problema si allieverà”.

Raffaele Vitali

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