
AMANDOLA – Un anno di lavoro, un progetto ambizioso e la volontà di trasformare i Sibillini in uno scenario internazionale per il trail running. Il primo GSR Ultratrail è realtà. La manifestazione, ideata dal calzaturificio Fessura con il ceo Andrea Vecchiola, nasce grazie alla collaborazione con il Comune di Amandola, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, il Cai, Anffas Sibillini e numerosi partner del territorio.
“Una grande manifestazione lungo i crinali dei Sibillini, con centinaia di atleti che vivranno le nostre montagne attraverso lo sport. Ad Andrea posso dire solo grazie” sottolinea il sindaco Adolfo Marinangeli, che ha sostenuto il progetto fin dalle prime fasi.
Regione e territorio
Al fianco dell'organizzazione anche la Regione Marche, rappresentata dal consigliere Andrea Putzu, che evidenzia il valore dell'iniziativa: “Vecchiola è un motore. Questa gara unisce istituzioni, Parco e sociale. Invito a partecipare al bando di co-marketing della Regione, perché è un evento che può rientrare in questo settore. Sarebbe un ulteriore slancio per le terre colpite dal sisma. Amandola ci ha creduto, dimostrando lungimiranza. Sport, sociale e turismo si fondono”.
Un appuntamento che, secondo Putzu, può contribuire anche alla destagionalizzazione turistica, portando visitatori e appassionati in un periodo diverso dai tradizionali mesi estivi.
Percorsi studiati e sostenibilità
La realizzazione della manifestazione ha richiesto mesi di preparazione, con percorsi studiati, verificati e sottoposti alle necessarie autorizzazioni. “Ogni dettaglio è stato curato grazie alla grande collaborazione del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Ci hanno seguito passo dopo passo, fino all'autorizzazione finale che ha permesso la manifestazione” spiega Vecchiola.
Un elemento centrale è proprio il rapporto con l'area protetta: “La corsa si svolge all'interno del Parco. Questo dimostra quanto la competizione possa essere ecosostenibile e, allo stesso tempo, rappresentare uno strumento di promozione del territorio” riprende Marinangeli.
Dalla scarpa al grande trail internazionale
Il progetto nasce dall'esperienza di Fessura e dal legame del brand con i Sibillini. “Uno dei nostri prodotti di punta porta il nome GSR. Quando ci siamo impegnati in questo settore, abbiamo notato come molti brand sposassero gare sportive per creare sinergie con i territori. Così ho pensato subito di incidere lo skyline dei Sibillini sulle suole. Da lì sono nati i modelli Vettore e Sibilla, fino alla GSR”.
L'obiettivo, però, era far crescere ulteriormente il progetto, affiancando al prodotto una competizione di respiro internazionale. “Due anni fa abbiamo realizzato una grande prova, con un atleta che ha collegato correndo Torre di Palme ad Amandola. Da lì è nata la prima sinergia con Anffas e con il Comune di Amandola, che abbiamo subito coinvolto. Con Adolfo Marinangeli è stato amore a prima vista” ribadisce Vecchiola.
Fessura ha quindi creato un team di atleti impegnati in competizioni nazionali e internazionali, dal Chianti alla Puglia, dove si svolgono importanti appuntamenti del trail running. “Abbiamo capito come i borghi montani dei Sibillini potessero diventare parte del circuito mondiale TMB, che in Italia conta soltanto tre gare. Ora partiamo, per poi lavorare con la Regione e fare in modo che Fessura GSR entri nel circuito internazionale a pieno titolo. In questo modo potrebbero arrivare migliaia di persone, con un indotto certo”.
Vecchiola guarda anche all'esempio del trail del Monte Bianco, che ha generato un indotto di 50 milioni di euro sul territorio, e annuncia un progetto di solidarietà: “Siamo giovani e ambiziosi. Doneremo 10 mila euro per la realizzazione di un pozzo nella sede dell’Anffas, così da garantire l'acqua all'interno della tenuta e sostenere l'orto didattico, le coltivazioni e il bioparco".



Anffas, la gara che diventa inclusione
Tra i partner della manifestazione c'è appunto Anffas Sibillini. «Vecchiola ha deciso di dedicare uno spazio alle persone, dalle più fragili agli atleti più competitivi” ricorda il vicepresidente. “Con Amandola collaboriamo in molti ambiti. Cerchiamo di creare una mentalità attorno al percorso del "Dopo di noi" e alla qualità della vita delle persone con disabilità. Coinvolgere le varie realtà per noi è determinante. Lavoriamo con i genitori, i Comuni e le persone”.
Anffas sarà presente in entrambi i giorni dell'evento, con attività legate al gioco, all'orto didattico, allo sport e alla formazione. “Avere un'azienda che ci sta così vicino è un grande risultato, perché rappresenta un'ulteriore fiammella di speranza per ogni famiglia che vive quotidianamente la disabilità”.
Una gara, dunque, che punta a superare il semplice aspetto agonistico, mettendo in relazione sport, territorio e associazionismo.
Cinque competizioni sui Sibillini
A illustrare il programma è Federico Basso, responsabile marketing della manifestazione. Domenica sono previste cinque prove: tre gare competitive sui percorsi da 35, 21 e 12 chilometri, una prova non competitiva da 12 chilometri, con tratti su strada e sterrato, e una passeggiata di 4 chilometri.
Il 26 settembre partiranno gli atleti del Grande Anello dei Sibillini, con arrivo previsto il giorno successivo alle 13, in concomitanza con le premiazioni delle gare.
Il programma del sabato prevede anche la presenza di Marco Olmo, tra i più noti protagonisti delle ultramaratone, e la proiezione di "Orma", cortometraggio realizzato da Fessura durante il trail del Chianti. Non mancheranno visite guidate ad Amandola e una "Shake out run", corsa di preparazione aperta ai partecipanti.
“Prevediamo tra i 400 e i 500 atleti, considerando accompagnatori e curiosi, le persone impegnate nei controlli e nell'organizzazione, ci aspettiamo una piazza piena” chiarisce Vecchiola. Girerà per le strade il team Fessura, pronto a fornire indicazioni agli atleti, e ci sarà anche la Sutor Basket.
Le gare assegneranno punteggi e l'organizzazione guarda già al futuro: “Per il prossimo anno vogliamo muoverci con nove mesi di anticipo e lavorare con la Regione anche all'estero, per portare atleti dall'Asia, dove il nostro brand è molto esposto. Il co-marketing potrà aiutarci a raccontare le Marche e i Sibillini».
Il ruolo del Cai e dei volontari
Fondamentale anche il ruolo del Cai, come conferma Carlo Fortuna: «Non potevamo non collaborare. L'evento fa conoscere il territorio e avvicina le persone ai Sibillini in sicurezza. Saranno tanti i nostri volontari presenti lungo il percorso, soprattutto sulla gara da 35 chilometri».
Un'occasione per valorizzare anche i sentieri che collegano le frazioni di Amandola, oggetto dell'attività di manutenzione del Cai. Vecchiola ribadisce il valore della collaborazione: “Noi abbiamo portato l'idea e l'organizzazione, ma poi servono persone capaci di tracciare i sentieri. È un mestiere. Abbiamo trovato il supporto di esperti come i fratelli Marini e Dante Massari, tra i massimi conoscitori marchigiani dei percorsi, dalla Sibilla al Conero”.
Visite guidate e obiettivo presenze
L'organizzazione ha predisposto un sito per le iscrizioni, un race pack per i partecipanti, una medaglia e premi per le categorie, oltre a riconoscimenti in denaro per i primi tre classificati di ogni gara.
Nella sacca degli atleti sarà inserita anche la guida di Amandola. L'assessora al Turismo Grazioli ha infatti pianificato visite guidate al centro storico e ai musei, “per offrire ai partecipanti l'opportunità di conoscere la città oltre la competizione”.
Fessura è sponsor unico della manifestazione, mentre Conad supporterà i rifornimenti. Le previsioni parlano di circa 500 persone il sabato e oltre mille nella giornata successiva. Un appuntamento che punta a far correre insieme atleti, istituzioni e comunità, trasformando i sentieri dei Sibillini in un punto di incontro tra sport, promozione territoriale e inclusione.
r.vit.
