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Amandola capitale dello spazio: tecnologie, opportunità per i giovani ed economia reale. "Nasce nelle Marche il satellite cargo che va sulla luna"

25 Giugno 2026

AMANDOLA – Lo spazio come motore di innovazione, crescita economica e nuove opportunità per le comunità locali. Dal 29 giugno al 3 luglio Amandola ospiterà la “Settimana dello Spazio nelle Marche”, un appuntamento di rilievo nazionale promosso dal Cluster Exploore Aerospazio Marche in collaborazione con la Regione Marche e l’Università Politecnica delle Marche, ma con il coinvolgimento anche di UniMc, UniCam e UniUrb.

In arrivo alcuni tra i più importanti protagonisti del settore aerospaziale italiano ed europeo, con l’obiettivo di avvicinare cittadini, amministratori, studenti e imprese alle potenzialità offerte dalle tecnologie spaziali. Un mondo che è affascinante, ma che al contempo è economica. E proprio di numeri si parlerà e no solo di conquiste anche perché, per le Marche stesse, lo spazio significa lavoro: dall’elpidiense Civitanavi Systems, che presenterà le nuove tecnologie per manovrare i veicoli nello spazio, a Space Wear di Fano che ha realizzato tute e magliette con tessuti adatti agli astronauti che stanno constatando gli Usa.

Per arrivare alla Sab Aerospace che sta costruendo il primo satellite cargo che nel 2032 andrà sulla luna peer erogare servizi agli abitanti della luna. “Peserà 10 tonnellate” racconta Lanfranco Zucconi che guida il cluster. Alcuni esempi, per no parlare della ‘guerra nello spazio’ con lo sviluppo di sensori capaci di uccidere i satelliti altrui. “Un mondo reale di posti di lavoro e competenze in cui i nostri giovani possono giocare da protagonisti” riprende il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli che è stato fondamentale con la sua determinazione perché la scuola di formazione facesse tappa proprio tra i Sibillini.

Amandola diventerà così per una settimana il punto d’incontro tra ricerca, industria e istituzioni. Un’occasione per mostrare anche come i sistemi satellitari e le tecnologie sviluppate per le missioni spaziali possano trovare applicazioni concrete nella vita quotidiana e nella gestione dei territori. Da qui gli appuntamenti aperti al pubblico in spazi aperti.

L’apertura ufficiale è in programma il 29 giugno alle 18 con i saluti del sindaco Adolfo Marinangeli, dei rappresentanti della Regione Marche, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Agenzia Spaziale Italiana. A seguire l’intervento della professoressa Patrizia Caraveo, tra le più autorevoli astrofisiche italiane, che parlerà delle nuove missioni lunari e del ritorno dell’uomo sulla Luna.

Le giornate successive saranno dedicate agli aspetti scientifici, industriali ed economici della Space Economy. Sul palco si alterneranno rappresentanti di aziende leader del settore come Leonardo, Thales, Civitanavi Systems, D-Orbit e S.A.B. Aerospace, insieme ai docenti delle quattro università marchigiane – Università Politecnica delle Marche, Università di Camerino, Università di Macerata e Università di Urbino – oltre a esperti dell’Università Bocconi.

I temi affrontati spazieranno dalla navigazione satellitare ai sistemi di propulsione, dal diritto spaziale alle prospettive economiche del settore, fino alle applicazioni più innovative della ricerca, come gli studi sulla coltivazione di piante in terreni che simulano il suolo lunare.

Particolare attenzione sarà dedicata agli enti locali. Il 2 luglio si terrà infatti, insieme con Anci Marche, il seminario “I servizi satellitari per il territorio”, rivolto a sindaci, amministratori e operatori della pubblica amministrazione. Al centro dell’incontro la nuova costellazione satellitare italiana Iride, illustrata dai rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Europea, insieme alle possibili applicazioni per i Comuni.

Le tecnologie satellitari consentono infatti di monitorare il consumo di suolo, pianificare lo sviluppo urbano in modo sostenibile, controllare il dissesto idrogeologico, gestire il patrimonio vegetale e analizzare il fenomeno delle isole di calore. Strumenti sempre più importanti per affrontare le sfide ambientali e migliorare la qualità della vita nei territori.

L’evento vedrà la partecipazione di 28 relatori italiani ed europei e punta anche a coinvolgere le nuove generazioni. Per laureandi, neolaureati e dottorandi la partecipazione sarà gratuita, con la possibilità di usufruire dell’alloggio gratuito ad Amandola per i primi venti iscritti. L’obiettivo è favorire l’incontro tra giovani talenti e mondo dell’aerospazio, un settore che offre prospettive occupazionali sempre più rilevanti. “Sono già 70 i partecipanti. La sfida è offrire il miglior supporto e consolidare il rapporto, facendo di questa settimana un appuntamento fisso peer il futuro” riprende il sindaco

La settimana si concluderà il 3 luglio con percorsi turistici dedicati alla scoperta delle bellezze storiche e naturalistiche di Amandola, a testimonianza della volontà di coniugare innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio.

Dietro l’iniziativa c’è il lavoro del Cluster Exploore Aerospazio Marche, associazione nata nel 2020 con sede ad Ancona che riunisce 25 imprese marchigiane e le quattro università della regione, oltre alla collaborazione scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica con sede a Camerino. La missione del cluster è favorire la crescita della filiera aerospaziale marchigiana, sostenendo il trasferimento tecnologico e creando nuove opportunità per le piccole e medie imprese.

A guidare il progetto è Lanfranco Zucconi, presidente del Cluster, che vanta oltre cinquant’anni di esperienza internazionale nel settore spaziale, maturata tra l’Agenzia Spaziale Europea, la guida di OHB Italia e la presidenza di SAB Holding. Una figura di riferimento che guarda alla Space Economy come a una delle grandi opportunità di sviluppo per le Marche. Al suon fianco, come coordinatore delle quattro università, il professor Sasso della Politecnica. “Ognuna porta il suo contributo, dall’alimentazione per lo spazio studiata da camerino alle implicazioni giuridiche affidate a Macerata peer arrivare all’Ai di Urbino e ovviamente al mondo dell’Ingegneria di Univpm”.

L’età media dei partecipanti è 25-30 anni, ma partecipando anche dipendenti delle principali aziende non mancherà qualche over 40. “La residenza è fondamentale, perché l’attività spaziale si fa in team, è un continuo confronto. Sono certo che – conclude Marinangeli mentre Zucconi annuisce – che sia un’economia con un grande potenziale anche per le aree interne”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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