
ROMA – Erano in tanti a Roma davanti a Montecitorio. "Siamo allo stremo. I prezzi del gasolio, dei con-cimi e delle sementi sono raddoppiati, mentre quelli di vendita dei nostri prodotti sono calati”. A parlare è Alessandro Tidei, presidente Cia Marche.
Che poi aggiunge: “Se già l'anno scorso non riuscivamo a fare reddito, quest'anno siamo ancora più in difficoltà. Non abbiamo più certezze sul nostro futuro". per questo hanno deciso di manifestare, di dire in-sieme con le delegazioni di tutta Italia che ‘i conti non tornano’.
“Le aziende si chiedono quale futuro possano avere. Ai parlamentari incontrati chiediamo di cogliere questo messaggio; ai consumatori diciamo che, se i prezzi aumentano sugli scaffali, non è colpa nostra: noi lavoriamo sotto reddito" prosegue.
No c’è differenza tra e province delle Marche. soffre Pesaro, come spiega la presidente Sabina Pesci, soffre da tempo il Piceno-Fermano. “Il prezzo della crisi energetica non può ricadere soltanto su agricoltori e consumatori: i primi producono a costi maggiori e vendono a prezzi inferiori, i secondi spendono sempre di più. Ne derivano chiusure, spopolamento delle aree interne e perdita della tutela del territorio, con danni per l'intera collettività” aggiunge Matteo Carboni, presidente Cia Ascoli-Fermo-Macerata, ha sottolineato.
Le famiglie son in difficoltà tra redditi agricoli insufficienti e rincari sugli scaffali. Non sono voluti manca-re i parlamentari marchigiani. Per Antonio Baldelli, Fdi, “il Governo sta facendo quanto in proprio potere e così la Regione, che a subito adottato provvedimenti”: per i Dem Irene Manzi e Augusto Curti, la realtà è ben diversa: “Servono interventi immediati contro caro energia e carburanti, ricordando le proposte di un tetto dinamico ai prezzi, delle accise mobili e della tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. I due parlamentari marchigiani inoltre hanno sollecitato un'azione europea contro il prospettato taglio del 20% alle risorse della Politica agricola comune: tutelare il made in Italy, hanno osservato, richiede misure concrete. C’è una condizione di abbandono”.
L’esponente marchigiano dei 5 Stelle, Giorgio Fede, ha invece inviato un videomessaggio: “Serve un tetto dei prezzi”. Richiesta che torna anche nel documento della Cia: prezzi remunerativi, credito d'imposta sul gasolio agricolo, contrasto alle pratiche commerciali sleali e difesa delle risorse Pac. “In gioco ci sono la sopravvivenza delle aziende, il cibo delle famiglie e il futuro dei territori”.
