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Agenzie viaggi chiuse per decreto, al lavoro per senso civico. Squadroni: "Così riportiamo i fermani in Italia"

22 Marzo 2020

di Raffaele Vitali

FERMO – Agenzie di viaggio chiuse, ma qualcuno gli italiani deve pur farli rientrare. E allora, si lavora con telefono e pc per garantire il miglior percorso. “È il primo sabato che sto a casa da sei anni, incredibile” racconta Betty Squadroni, titolare dell’agenzia Vela Azzurra di Porto San Giorgio. Lei come tanti altri che vivono tra viaggi annullati, prenotazioni mancate e professionalità.

Squadroni, ma quanti rientri sta gestendo?

“Al momento sto seguendo 14 fermani sparsi nel mondo alle prese con l'emergenza Coronavirus”.

Dove si trovano?

“Ora ho pianificato il rientro di due studenti dall’America, due universitari, con la ragazza pallavolista nella squadra dell’università. Un giro complesso: due scali partendo da St Louis per arrivare a New York e poi Alitalia per Roma”

In America li lasciano partire?

“Gli Stati Uniti gli hanno dato l’obbligo di ripartire entro 15 giorni. Il presidente Trump ha mandato una comunicazione a ogni scuola con cui invitava gli stranieri a tornare nel proprio Paese”.

Chi paga questi rientri improvvisi?

“Hanno dovuto pagare i genitori. Loro avevano biglietti per maggio e giugno”.

Non è prevista una copertura statale?

“Solo una parte viene coperta dallo Stato. Dovrebbe esserci un rimborso per il tragitto finale verso Roma, ma l’iter è molto complesso e credo che alla fine in pochi lo chiederanno”.

Altri rientri?

“Uno da Los Angeles, un altro studente di Biologia Marina del dipartimento tra l’altro guidato da una biologa marchigiana. Non semplice anche per lui. Aveva un biglietto con la British, ma la compagnia inglese ha bloccato i voli. Da qui l’uso dell’American Airlines, anche lui due cambi prima di arrivare a Roma”.

Ma si possono poi andare a prendere le persone che rientrano all’aeroporto di Fiumicino?

“Bisogna avere degli accorgimenti. Va fatta una richiesta alla Polstrada ed è bene che chi parte abbia con sé la copia del biglietto della persona che vanno a prendere. Basta una semplice comunicazione per sicurezza, non viene rilasciato un pass, ma in caso di controlli risulterà l’avviso di partenza”.

Altri casi?

“Una coppia che stava a Cuba, sta rientrando con un volo del tour operator. In questo caso tutti gli italiani sono stati caricati in un aereo unico. Solo che atterrano a Milano e da lì hanno il treno”.

Tutti singoli o coppie?

“Una famiglia che era andata a San Francisco a trovare i parenti si è trovata in mezzo a questo caos. Non è stato semplice, perché tre posti in questi giorni sono davvero tanti. è stata una lotta, ma alla fine con il fatto che l’America favorisce l’uscita degli stranieri ce l’ho fatta”.

Ma come fa visto che le agenzie sono chiuse per decreto?

“Dove possibile lavoro da casa. Dove servono alcune informazioni tecniche devo andare in agenzia. Metto la mascherina e mi chiudo dentro. Ma non posso fermarmi se serve al cliente”.

Nessuno in crociera da assistere?

“Avevo persone pronte per partire. Le compagnie stanno dando voucher che coprono gli acconti che serviranno per ripartire. E questo lo stanno facendo anche i principali tour operator, anche per garantire le agenzie”.

Quanto pesa sulle agenzie di viaggio questa situazione?

“L’unica ‘fortuna’ è che questo è il periodo di bassa stagione, insieme a novembre. Ma c’era tutta la programmazione in arrivo, penso a Pasqua, dove nessuno viaggerà. Avevo un gruppo per i primi di aprile che ora hanno posticipato a fine settembre, sperando che torni la normalità. I viaggi principali che organizzo da anni partono da agosto in poi. Se partiranno…”.

I voli?

“La cosa si complica perché le compagnie low cost stanno fermando tutti i voli. E lì sarà complesso ragionare sui rimborsi. Si parla di voucher. Chi ha prenotato Norvegian per l’estate rischia, perché taglieranno 4mila voli, quindi bisogna stare molto attenti e seguire le evoluzioni. Ma è meglio chiedere subito i rimborsi”.

Ma per voi sono previsti aiuti economici?

“Abbiamo minimo tre mesi di incasso zero, le banche ci supportano con il rinvio delle rate dei mutui. C’è la cassa integrazione. E poi abbiamo le nostre tasse sospese fino al 31 maggio. Almeno questo per ora nel decreto”.

Cosa pensa, la gente riprenderà a viaggiare?

“Ho dei clienti particolari, chiamano perché amano viaggiare. Mercoledì ho prenotato un viaggio di nozze per Giappone e Bora bora ad agosto e un altro per settembre. Alcuni mi scrivono per sapere quando parto per New York, chi chiama per l’Expo. La voglia di viaggiare c’è, qualcuno programma ma chiaramente con l’assicurazione”.

Cosa teme?

“Se spostano le Olimpiadi, credo che agosto salterà e allora i problemi economici per il nostro mondo saranno sempre più forti. E poi c’è il nodo economico, se non si lavora, chi sarà pronto per spendere? E poi il mondo, come reagirà al Covid-19”.

Gli italiani potrebbero riscoprire l’Italia. Ma verrebbero in agenzia?

“Per la Sardegna e la Sicilia magari sì, ma se no in genere le persone fanno da soli. Anche se Alpitour ha fatto una politica che chi prenota ‘made in Italy’ può cancellare senza penale fino a due giorni dalla partenza. E così le crociere con una campagna forte per la prenotazione senza costi aggiuntivi se si cancella quella già fermata”.

Preoccupata?

“Devo sperare, devo essere ottimista. Il viaggio è scoperta, è gioia, non potrà mai mancare dalle nostre vite”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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