Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Acquedotto del Pescara, 100 milioni dal Pnrr: “Una svolta per la sicurezza idrica di Piceno e Fermano”

31 Agosto 2026

FERMO – Cento milioni di euro a fondo perduto per rifare e mettere in sicurezza l’Acquedotto del Pescara. È questo il risultato ottenuto dalla CIIP nell’ambito della procedura pubblica promossa da Invitalia con le risorse del Pnrr. Il progetto della società che gestisce il servizio idrico integrato nel Piceno e in parte del Fermano è stato ammesso alla graduatoria degli interventi finanziabili.

L’opera riguarda i lotti 2, 3 e 5 dell’Acquedotto del Pescara e presenta un quadro economico complessivo di 171,4 milioni di euro. Il finanziamento pubblico coprirà quindi una parte rilevante dell’investimento, consentendo di avviare un intervento destinato a rafforzare la continuità del servizio, l’efficienza della rete e la capacità di risposta alle criticità, comprese quelle legate ai cambiamenti climatici e agli eventi sismici.

Il progetto è stato presentato nella sede della CIIP ad Ascoli Piceno. Ora si apre la fase di perfezionamento della Convenzione di finanziamento, passaggio necessario per procedere verso la realizzazione dell’intervento.

Un’opera per i prossimi decenni

«È un risultato che premia un lavoro costruito nel tempo, la capacità progettuale della nostra società e una visione che guarda alla sicurezza dell’approvvigionamento idrico dei prossimi decenni», sottolinea il presidente della CIIP Marco Perosa. «Parliamo di un investimento strategico per rendere le nostre infrastrutture più sicure, resilienti e capaci di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, agli eventi sismici e alla tutela di una risorsa essenziale come l’acqua».

Particolarmente significativo il ruolo dell’opera nel più ampio progetto dell’Anello dei Sibillini, destinato a costruire un sistema acquedottistico più interconnesso e sicuro.

Per il commissario straordinario alla ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, si tratta di «un risultato di straordinaria importanza per il territorio e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico dell’Appennino centrale». Il finanziamento, aggiunge, consente «un passo decisivo verso un sistema acquedottistico più sicuro, resiliente ed efficiente».

L’obiettivo: mettere al sicuro 450mila marchigiani

Il sottosegretario al Mef Lucia Albano definisce il progetto «un’opera di straordinario valore» e «un’infrastruttura vitale» per mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico di circa 450mila marchigiani.

Uno degli elementi qualificanti dell’intervento è la realizzazione della doppia condotta di adduzione. «Garantirà una flessibilità totale, eliminando per sempre il rischio di crisi idriche dovute a guasti o manutenzioni», sottolinea Albano.

L’assessore regionale Tiziano Consoli guarda già oltre il singolo intervento e definisce il progetto «un vero e proprio masterplan che auspichiamo possa fare da apripista». I 100 milioni ottenuti, spiega, «rappresentano il primo passo di un percorso ambizioso da mezzo miliardo di euro».

Il ruolo di CIIP e la dimensione territoriale

Il finanziamento rientra nello Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI). La proposta della CIIP è stata sottoposta alla procedura di istruttoria e valutazione prevista dall’avviso pubblico Invitalia, ottenendo l’ammissione alla graduatoria.

Soddisfazione anche dal sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, già presidente dell’AATO 5: «Una notizia straordinaria per la nostra comunità e la conferma concreta di quanto le nostre società partecipate siano un braccio operativo fondamentale e strategico per l’Amministrazione comunale».

Fioravanti allarga però lo sguardo all’intero territorio: «Abbiamo una visione per il Fermano e il Piceno da qui al 2050. I sindaci e i presidenti passano, l’acqua, che è un bene pubblico, rimane e dobbiamo garantirla a tutti, senza alzare le tariffe». Il sindaco sottolinea inoltre l’impegno della sottosegretaria Albano, «che ha messo questo territorio al centro delle politiche nazionali».

«Un investimento che guarda al futuro»

Sul valore strategico dell’intervento interviene anche il presidente dell’AATO 5 Valerio Vesprini, secondo cui si tratta di «una scelta strategica per garantire sicurezza, efficienza e futuro al servizio idrico del nostro territorio», attraverso una programmazione che «guarda oltre l’emergenza».

Un plauso alla collaborazione istituzionale arriva infine dal deputato e segretario regionale di Forza Italia Marche Francesco Battistoni. «Questo finanziamento risponde alle esigenze del territorio e dei cittadini», evidenzia, sottolineando come l’intervento consentirà di «ammodernare le reti idriche rendendole più forti, resilienti e capaci di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e agli eventi sismici».

Per Battistoni, il progetto conferma inoltre il principio della tutela dell’acqua «come bene prezioso», attraverso un investimento infrastrutturale destinato a incidere sulla sicurezza del servizio per le prossime generazioni.

I 100 milioni di euro rappresentano dunque il primo tassello concreto di un disegno molto più ampio: trasformare la rete idrica dell’area del Piceno e del Fermano in un sistema più moderno, interconnesso e capace di garantire continuità anche di fronte alle emergenze.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram