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Abou Zaki compie 30 anni, lo chef stellato fa festa con Le Iene. Il regalo è per il Salesi: "Ho ricevuto tanto, voglio ridare a chi ha bisogno"

5 Ottobre 2026

FERMO – Un compleanno, di per sé, non è una notizia. Ma se per i 30, decidi che i tuoi festeggiati non ti fanno regali, ma donano su un Iban che arriva dritto alla Fondazione Salesi, a supporto del reparto di oncoematologia pediatrica, allora tutto cambia. Ancora di più se all’eccellenza dorica entrano quasi diecimila euro.

“Quando uno ha, deve ridare. Per me, il dono più grande è poter regalare a chi ha meno ed è in difficoltà un supporto”. Le parole, Richard Abou Zaki, chef stellato alla guida di retroscena a Porto San Giorgio, le pronuncia a bordo piscina, mentre i duecento invitati si godono l’aperitivo.

Un parterre di amici, di parenti, tanti quelli arrivati dalla natia Romania e da Londra, dove ha iniziato a lavorare prima di approdare da Bottura, per una festa che ha trasformato villa Lattanzi in una grande casa di famiglia.

“Sono qui tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita e che, spero, continueranno a farne parte in futuro. Alcune di queste persone, nel tempo, sono diventate sempre più vicine, fino a diventare degli amici”.

Ad accogliere gli ospiti, un grande arco rosso dove scattare foto con il festeggiato. Tre location, per tre momenti diversi, fino ad arrivare nella parte più alta della villa, dove ogni calice di vino guarda il mare. Tra un piatto e l’altro, durante i sevizi a retroscena, “il mio posto del cuore”,

“Ho sognato questo giorno. Non avevo mai fatto una grande festa e mi ero detto: ‘A 30 anni la farò’. Ed eccoci qua, è arrivato anche questo 4 ottobre. Ma per me non è una fine, è un nuovo inizio. Ripenso a ogni momento della mia carriera, fino all’approdo in televisione che mi ha dato la possibilità di entrare nelle case di milioni di persone. Grazie a questo percorso sono riuscito a portare più di 1.800 turisti all'anno nel mio ristorante, arrivati da tutto il mondo. Non l'avrei mai immaginato” ribadisce.

È un sognatore, ma di quelli pragmatici, perché quando sogna già ha individuato una strada per avvicinarsi, quantomeno, al desiderio. “Sono partito con tanti sogni, ma non avrei mai pensato di poter fare così tanto in così poco tempo” ribadisce giurando amore a Porto San Giorgio, la città che lo ha adottato: “Tengo tantissimo a questo territorio. Ho scelto di fare qui la mia festa proprio per far vedere quanto amo questa zona: queste colline, questo mare, queste montagne che mi hanno accompagnato nella mia crescita, personale e professionale”.

Città a cui si è aggiunta Porto Sant’Elpidio, da qui la presenza dei sindaci Valerio Vesprini, “Richard è un motivatore, e ci ha portato visibilità” e Massimiliano Ciarpella, “meriti il successo, la strada è tracciata”. Con loro anche il presidente della Provincia Ortenzi e il primo cittadino di Ascoli, Fioravanti, insieme con l’assessora regionale Paoloni. È quel mondo istituzionale a cui Richard non ha nulla da chiedere, “le istituzioni danno spazio alla nostra creatività”, ma a cui in questo periodo dà visibilità, portando economia.

“Io ho ricevuto tanto e questo tanto voglio restituirlo. Ho sempre cercato di condividere quello che ho e continuerò a farlo. Grazie anche a tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta fondi che abbiamo fatto in questi giorni per l'ospedale Salesi di Ancona e i bambini che hanno bisogno. Lo ribadisco: chi ha deve dare al prossimo. Secondo me questa è una delle chiavi del futuro e anche del successo” prosegue lo chef, che al Salesi negli anni è stato più volte portando doni e cucinando per i piccoli pazienti.

Un insegnamento che ha preso dalla madre Elena, che in uno dei momenti ‘top’ della festa, quando sono arrivati Filippo Roma e Andrea Agresti, due Iene di Italia 1, per l'intervista doppia a madre e figlio. Se c’è una parola che torna spesso, prima che la musica prenda il sopravvento, è grazie. “Retroscena è il mio posto del cuore. È un posto costruito grazie alle persone, grazie ai clienti che, piano piano, diventano amici. Per questo voglio ringraziare davvero tutti quelli che sono qui questa sera”.

Inclusi “i miei amici chef arrivati da tante città diverse, ognuno con il suo piatto più famoso”. Ed è proprio così, con i piatti in materiale ecosostenibile si passa dalla stella di Davide Di Fabio, l’amico fraterno di Abou Zaki che guida la Gioconda, a Peppe Rossi che con il suo Bar a Vino in piazza  Fermo è un po’ il luogo di fuga dal lavoro di Richard. C’è anche il ‘risotto all’amatriciana’ realizzato da uno dei giurati di ‘Chefi la cutite’, tutti presenti alla festa, che con Richard ha conquistato il pubblico della Romania.

L’ultimo grazie, in attesa della grande torta realizzata da Dama, altra eccellenza del Fermano, va alla sua famiglia, “io senza di loro non sarei quello che sono”, e alla squadra di retroscena e Controluce, “se oggi riusciamo a fare quello che facciamo è soprattutto grazie alle persone che lavorano con me ogni giorno”.

Si inizia a ballare, si mangia senza sosta, si beve con i cocktail del Nomad, a conferma della capacità di fare rete e abbattere muri e invidie di Richard Abou Zaki, si va via, dopo i fuochi d’artificio e l’esibizione di un duo romeno da decine di milioni di visualizzazioni, con il saluto dello chef ora trentenne: “Date, condividete. Date alle vostre squadre, alle vostre famiglie, alle persone che vi stanno vicino. Perché noi possiamo avere la forza di fare tante cose, ma spesso dietro di noi ci sono persone che ci aiutano, che ci sostengono e che ci permettono di arrivare dove siamo”.

Ma non basta, mentre soffia sulle candeline insieme con figlia e compagna, regala l’ultimo grande sorriso, che a dire il vero in lui non manca mai: “E’ bello condividere tutto questo con gli altri. Questa non è lamia festa, è la vostra festa. Che abbiamo reso davvero speciale donando al Salesi” conclude mentre esplodono i fuochi d’artificio che illuminano il cielo che come orizzonte ha solo il mare e come guida le stelle, di una porta il nome di Retroscena.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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