
FERMO – L’8 febbraio era caduto dal terzo piano del convitto studentesco del Montani di Fermo. Da quel giorno, il 17enne era entrato in coma lasciando nella disperazione la famiglia e il piccolo paese del lodigiano da cui proviene.
Dopo oltre cinque mesi ha riaperto gli occhi, nel frattempo aveva compiuto 18 anni. Nessuna festa, all’inizio, bisogna va capire quella sarebbe stato il recupero.
Oggi, dopo altri tre mesi, è tornato a parlare e anche a parlare. Per questo la famiglia ha trovato la forza di raccontarlo alla sindaca del paese che lo ha poi condiviso con i cittadini.
“Una famiglia che non si è mai arresa e che oggi vede il figlio riabbracciare la vita” le parole della prima cittadina che hanno riempito il cuore anche degli amici e della comunità fermana, con intesta la dirigenza del Montani che è sempre rimasta in contatto con la famiglia del ragazzo.
