
PORTO SAN GIORGIO - Una serata difficile da decifrare e ancora più da digerire. La Yuasa Battery Grottazzolina cade al PalaSavelli contro Padova dopo essere stata a lungo padrona del match, buttando via una partita che sembrava finalmente indirizzata nel verso giusto. Una sconfitta pesantissima, non solo per la classifica, ma per come è maturata: avanti due set a uno e con cinque punti di margine nel quarto, i marchigiani si sono improvvisamente spenti, aprendo la strada a una rimonta tanto inattesa quanto dolorosa.
L’avvio è in salita per Grottazzolina, contratta e poco incisiva soprattutto dai nove metri. Padova gestisce senza affanni il primo set, sfruttando le difficoltà della Yuasa in battuta e a muro e chiudendo con ordine sul 22-25, senza mai dare la sensazione di perdere il controllo.
Dal secondo parziale, però, cambia completamente il volto della partita. La Yuasa alza ritmo e qualità, trova continuità in attacco e inizia a spingere con maggiore efficacia. Padova cala, Grottazzolina prende fiducia e pareggia i conti con un 25-20 che riaccende il PalaSavelli.
Il terzo set è probabilmente il punto più alto della stagione biancorossa. Intensità, aggressività, muri pesanti e una gestione lucida dei momenti chiave permettono alla Yuasa di comandare il gioco e ribaltare definitivamente l’inerzia del match. Il 25-20 del parziale certifica una superiorità netta e fa crescere la convinzione sugli spalti.
Il quarto set sembra la naturale conclusione di una rimonta completa. Grottazzolina scappa subito, controlla, allunga fino al +5 e dà la sensazione di avere tutto sotto controllo. I tifosi ci credono, spingono, vedono il traguardo vicino. Poi, all’improvviso, tutto si inceppa. Errori in serie, scelte affrettate, sicurezza che evapora punto dopo punto. Padova ringrazia, rientra clamorosamente e nel finale piazza il sorpasso, chiudendo 23-25 e trascinando la partita a un tie-break che ha il sapore della beffa.
Nel set decisivo l’inerzia è ormai tutta dalla parte degli ospiti. La Yuasa appare scossa, fragile, incapace di reagire al contraccolpo mentale. Sugli spalti cala un silenzio irreale: i tifosi, delusi e amareggiati, smettono di incitare come forma di protesta. Padova scappa via e chiude 11-15, firmando una vittoria incredibile per come si era messa la partita.
Resta l’immagine di una Yuasa capace di esprimere una pallavolo di alto livello nel secondo e nel terzo set, ma anche quella di una squadra che, sul più bello, non riesce a reggere la pressione. Un’occasione persa, forse decisiva, che pesa come un macigno nella corsa salvezza e che lascia il PalaSavelli avvolto da rimpianti e domande. Perché a questi livelli non basta giocare bene a tratti: se regali qualcosa, prima o poi il conto arriva. E questa volta è stato salatissimo.
Chiara Fermani
