Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Yuasa, addio alla Superlega col sorriso: resta lo sponsor, investimento sui giovani e ambizione. Il campo? Valuteremo

6 Marzo 2026

di Chiara Fermani

GROTTAZZOLINA - Nella sala consiliare del comune di Grottazzolina l’atmosfera è quella delle occasioni importanti.

Amministratori, tifosi e società al completo si ritrovano per fare il punto dopo la retrocessione della Yuasa Battery Grottazzolina dalla Superlega. Non un processo, ma un momento di analisi e soprattutto di ripartenza. Sul tavolo resta anche una domanda che molti si pongono: dove giocherà la squadra nella prossima stagione, PalaGrotta o PalaSavelli? Una risposta, per ora, non c’è.

Ad aprire l’incontro è il sindaco Alberto Antognozzi, che sceglie parole di orgoglio e gratitudine. “Nello sport c’è anche l’altro lato della medaglia, la sconfitta. Ma questo non cancella il percorso che è stato fatto”. E aggiunge: “Grottazzolina è stata portata sulla ribalta del volley nazionale e ci siamo confrontati con realtà molto più grandi. Per me, come sindaco, è motivo di grande orgoglio e ringrazio chi ha investito tempo e risorse in questo progetto e tutti i tifosi che da anni seguono la squadra. Un paese che vive la pallavolo come Grottazzolina non so se esista altrove”.

Il primo segnale importante arriva dal patron Yuasa, Stefano Sopranzi. Poche parole, come nel suo stile, ma chiarissime: l’azienda resterà main sponsor con un impegno significativo anche per il futuro.

Il presidente Rossano Romiti ripercorre l’esperienza nella massima serie senza nascondere le difficoltà. “Siamo affezionati a questa sala, la scegliamo sempre per gli eventi istituzionali e l’appoggio dell’amministrazione non è mai mancato. La Superlega è stata un’esperienza bellissima: abbiamo visto il gotha della pallavolo mondiale e vissuto tanto entusiasmo. Ma è stato anche uno sforzo enorme, a cui non eravamo abituati”.

La crescita societaria richiesta dal massimo campionato è stata notevole. “Le figure che la Superlega richiede sono molte di più e molto più professionali. Noi diciamo sempre: ‘non siamo professionisti, ma cerchiamo di essere professionali’. Probabilmente non è bastato. Ma la crescita fatta non andrà persa, il know-how ormai fa parte di noi”.

Il tempo adesso è quello delle analisi. “Ci siederemo per capire gli errori e come non ripeterli, ma anche per valorizzare ciò che di buono è stato fatto. Non è una stagione da buttare completamente. Passato lo sconforto ci siamo rimessi subito al lavoro: ci aspetta un campionato difficile, ma la società ha basi solide, sia economiche sia nelle persone che ci lavorano. Abbiamo una rete di partner ampia che continua a sostenerci”.

Le parole più profonde arrivano però da coach Massimiliano Ortenzi, uno dei simboli del progetto Grottazzolina. Il tecnico guarda oltre la delusione e prova a restituire il senso del cammino compiuto. “La retrocessione lascia l’amaro in bocca a tutti. Sarebbe facile elencare giustificazioni, ma non nascondiamo nulla: faremo tesoro degli errori. Questi due anni – enfatizza il coach - di Superlega però lasciano tantissimo. Per me è stata un’esperienza che è privilegio di pochi vivere”.

Un percorso costruito passo dopo passo. “Abbiamo preso una squadra fatta di ragazzi del posto e, mattone dopo mattone, l’abbiamo portata al massimo livello. Qualche anno fa la Superlega la guardavamo in televisione. Vivere quelle emozioni è stato qualcosa di grandioso”.

Ortenzi racconta anche il prezzo pagato da una realtà piccola che si misura con il vertice del volley mondiale. “La Superlega ci ha prosciugato, non solo economicamente ma anche dal punto di vista energetico. Nonostante questo abbiamo continuato a investire su tutto il resto: 300 tesserati, la serie B, la serie C femminile. In una parola: costruire”.

Ed è proprio questo il messaggio che il tecnico vuole lasciare al territorio. “Quando le cose vanno male si tende a distruggere e a smettere di investire. Io ho commesso tanti errori, ma tra di noi non si è mai pensato neanche per un secondo di distruggere. Se passa questo valore abbiamo raggiunto l'obiettivo più importante”.

Un allenatore che non si ferma al campo, come dimostrano le iniziative già in cantiere. Dai centri storici trasformati in veri “villaggi della pallavolo” dedicati a formazione, eventi e ospiti, con la tappa di Grottazzolina fissata per il 24 maggio, fino a uno sportello online per i giovani atleti che offrirà consulenze con psicoterapeuti e nutrizionisti.

A fine giugno, inoltre, Grottazzolina ospiterà gli allenamenti della nazionale italiana Under 18, in preparazione ai Campionati Europei di categoria che si giocheranno dall’8 al 16 luglio tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.

Il vicepresidente Laconi conferma lo spirito della società. “Siamo abituati a gestire le emozioni con tranquillità e onestà intellettuale. Siamo già proiettati alla squadra del prossimo anno. La passione di questa società viene fuori soprattutto nei momenti difficili: siamo abituati a rimboccarci le maniche senza ascoltare il chiacchiericcio”.

Resta invece aperta la questione del palazzetto. Alla domanda se la Yuasa giocherà a Porto San Giorgio o tornerà a Grottazzolina, Romiti è chiaro: “Non abbiamo ancora affrontato l’argomento. Stiamo ancora chiudendo la stagione dal punto di vista gestionale. È un tema che al momento non abbiamo preso in considerazione”.

La certezza, però, è l’ambizione. L’obiettivo è costruire un roster competitivo per restare ai vertici e ripartire. Perché a Grottazzolina, nonostante la retrocessione, la pallavolo non è mai stata soltanto una categoria. È una storia che continua.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram